Rossi: “La MotoGP non è più spettacolare come una volta”

di Redazione 0

L’obiettivo di ogni guerriero? Combattere. E magari vincere. Valentino Rossi sta scaldando i motori in vista dell’inizio della stagione 2010 e mentre oggi a Sepang prova la nuova Yamaha per la seconda volta, ha lanciato il suo messaggio: “Negli ultimi anni non abbiamo assistito a tante battaglie in pista”. Come dire: ormai la vittoria la si costruisce in laboratorio e nel pre-stagione, visto che poi in gara il vincitore parte, scappa e nessuno lo rivede se non dopo la bandiera a scacchi. Ma secondo lo stesso Rossi, il ritorno alla 1000cc – prevista dal regolamento dalla prossima stagione – permetterà ai piloti di tornare a combattere per aggiudicarsi ogni posizione, rendendo la MotoGP spettacolare come lo era una volta. Lo scorso anno la lotta per il titolo iridato è stato un affare all’interno della famiglia Yamaha tra Rossi e Lorenzo, con una battaglia giocata più a distanza che nei sorpassi. “Spero che nel 2010 sia possibile assistere a gare come quella di Barcellona del 2009 o quella di Laguna Seca del 2008, perché una volta in MotoGP c’era più spettacolo” ha confessato il nove volte campione del Mondo, ricordando due dei suoi capolavori su due ruote: il sorpasso al limite della fisica su Lorenzo (Barcellona 2009) e la beffa ai danni di Stoner con passeggiata nella ghiaia (Laguna Seca 2008). “Sfortunatamente negli ultimi anni non abbiamo visto troppe battaglie in pista e spero che tra quattro o cinque anni le cose possano cambiare. E magari assistere alla lotta sin dai primi giri” ha continuato Valentino. E passando alla stagione ormai alle porte, il pilota della Yamaha ha confessato di non voler pensare a quante vittorie gli serviranno per conquistare il decimo titolo mondiale: “E’ impossibile sapere quante vittorie siano necessarie per vincere il campionato, perché ci sono almeno quattro piloti in grado di vincere più di una gara. Sarà importante arrivare sempre fino alla fine e raccogliere punti e vittorie quando sarà possibile”.

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