Superbike intervista a Eugene Laverty

di Redazione 0

Al suo esordio nel Campionato Mondiale Superbike, nel 2011, Eugene Laverty ha attirato su di sé l’attenzione dei media e dei fan grazie alla capacità di risultare da subito veloce e competitivo. Arrivato dal Mondiale Supersport, categoria nella quale è stato vice-campione per due edizioni di fila, ha disputato un’eccellente stagione di debutto in Superbike che lo ha portato fino alla quarta posizione finale in classifica.

Anche a seguito dell’uscita di scena di Yamaha, Laverty è entrato a far parte dell’Aprilia Racing Team per quello che si sarebbe rivelato un 2012 non facile, soprattutto nella prima metà di stagione.

Visto il ritiro dalle corse del Campione del Mondo in carica Max Biaggi, il 26enne di Toomebridge, Irlanda del Nord, avrà l’arduo compito di tenere alta la bandiera della squadra ufficiale Aprilia in questo 2013, insieme al nuovo compagno di squadra Sylvain Guintoli. WorldSBK.com, sito ufficiale della categoria, ha scambiato due chiacchiere con Eugene Laverty riguardo a questo importante momento della sua carriera.

Hai ottenuto i riscontri che ti aspettavi a Jerez?

“L’aver provato nuovamente a Jerez è stato molto utile. Le condizioni meteo hanno limitato il programma in pista, ma nella seconda giornata abbiamo confermato le indicazioni ottenute nel precedente test di Novembre. Siamo riusciti a riprendere da dove avevamo lasciato ed abbiamo migliorato l’agilità della moto. Nonostante il miglior tempo fatto segnare a Novembre, in pista avevo faticato a trovare la traiettoria ideale, mentre in questa occasione abbiamo fatto un gran passo avanti e questo mi ha aiutato ad essere molto più preciso in ingresso di curva”.

Il lavoro svolto da Aprilia sulla RSV4 1000 Factory nel corso dell’inverno ha reso la moto più adatta al tuo stile di guida?

“Sono stati apportati solo piccoli cambiamenti alla RSV4 durante l’inverno, ma questa è una buona cosa. So che abbiamo concluso la passata stagione con una buona moto e che nei test invernali siamo riusciti ad ovviare alla mancanza di feeling all’anteriore che avevo riscontrato lo scorso anno. Ora sono fiducioso di poter lottare spalla a spalla con i miei avversari, cosa che in passato era difficile. Gli ingegneri di Noale hanno continuato, ovviamente, a lavorare sul motore e sono certo che la nostra moto sarà ai primi posti quanto a velocità di punta a Phillip Island”.

Che cosa c’è ancora da provare a Phillip Island?

“Per un po’ di tempo abbiamo provato un nuovo forcellone, ma non siamo ancora riusciti a capire se in gara useremo questo oppure l’originale. La mia preferenza cambia a seconda del tracciato e del livello di aderenza e questo rende molto difficile la scelta di uno piuttosto che l’altro. In ogni caso si tratterà di un compromesso”.

Sei fiducioso per il debutto stagionale ed in generale per l’edizione 2013 del Campionato Mondiale eni FIM Superbike?

“Sono positivo sul fatto di poter lottare per il titolo nel corso della stagione, ma dentro di me il desiderio è quello di superare i primi due round senza infortuni. Sin dal mio arrivo nella classe Superbike l’inizio di stagione è sempre stato disastroso, con brutte cadute causate da fattori esterni. Spero soltanto di poter iniziare la stagione con qualche podio”.

Chi saranno i piloti da battere in questa stagione?

“Credo che i rivali principali saranno Marco Melandri e Tom Sykes. Ad ogni modo, lo scorso anno ci sono stati quasi dieci vincitori di gara, quindi sarei matto a sottovalutare gli altri piloti. Nella stagione passata Max Biaggi ha vinto con un ristrettissimo margine per via del gran numero di piloti in lotta per la vittoria di gara. Sembra che la costanza di rendimento sia più importante che mai per potersi laureare Campione del Mondo Superbike”.

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