SBK Imola 2012 John Hopkins presente

Sulle rive di Santerno per la seconda gara del Mondiale Superbike di Imola, ci sarà anche John Hopkins, che ha ricevuto il benestare dai medici dopo il serio infortunio alla mano destra che gli ha impedito di correre a Phillip Island.

Le parole del pilota sono eloquenti e mostrano la gioia del recepimento della notizia:

John Hopkins si frattura la mano destra

Nuovo infortunio per il pilota della Crescent Suzuki, John Hopkins,  che è caduto durante un test non ufficiale a Phillip Island riportando la frattura alla già martoriata mano destra, la stessa che un mese fa aveva subito l’amputazione del dito anulare.A questo punto, la stagione 2012 (o quantomeno l’inizio della stessa) di Superbike è per l’americano a rischio.

Hopkins è scivolato ad alta velocità e subito portato in ospedale per accertamenti, poi le sue parole piuttosto amare:

Dramma Hopkins amputato l’anulare destro

Il calvario del pilota John Hopkins si è concluso in maniera drammatica: l’americano è fermo da 5 mesi per un grave problema alla mano destra e ora i medici hanno dovuto ricorrere all’amputazione della parziale del dito anulare.

L’infortunio risale alla scorsa estate nella Moto Gp della Repubblica Ceca quando cadde nelle prove libere ma in quel momento nessuno avrebbe mai pensato che la situazione potesse degenerare.

Hopkins è molto amareggiato ed anche un po’ preoccupato:

Superbike 2012, Hopkins con Samsung Crescent Racing

John Hopkins non torna in MotoGP e, per la stagione 2012, approda in Superbike nelle file di Samsung Crescent Racing, con cui ha disputato il campionato di British Superbike.

Il centauro di Ramona, infatti, paga dazio in seguito alla defezione di Suzuki – che ha annunciato di non partecipare al motomondiale dell’anno venturo per motivi di crisi economica latente e grave – e deve rinunciare al progetto di disputare la classe regina: sarà il nuovo compagno di squadra di Leon Camier e debutterà – test a parte – domenica 26 febbraio a Phillip Island, quando in Australia è prevista la prima gara di Sbk.

Le parole dell’americano sono entusiaste:

Superbike, Hopkins ritorna sull’entusiasmante week end di Silverstone

E’ stata la grande sorpresa dell’ultimo appuntamento del Mondiale Superbike “monogommato” Pirelli. Ed infatti l’esperienza come wild-card nel round di Silverstone è stata, per John Hopkins, davvero molto positiva. Il pilota di orgini californiane, corre a tempo pieno nel British Superbike col team Samsung Crescent Suzuki, sabato scorso é riuscito a conquistare la prima Tissot-Superpole della carriera ed è stato anche protagonista nella domenica di gare, ottenendo un quinto ed un settimo posto. I piazzamenti ottenuti però, non riflettono la reale competitività mostrata in gara, visto che il 27enne pilota statunitense ha lottato per lunghi tratti per le posizioni di vertice ed limitato solamente da un problema al freno posteriore – durante gara-1 – e da un eccessivo consumo dei pneumatici nel finale di gara-2. “Mi sono divertito un sacco – ammette l’americano. Gara 1 è stata un po’ deludente a causa dei problemi alla pastiglia del freno posteriore, ma sono riuscito a modificare la mia entrata in curva ed a mantenere la concentrazione, terminando quinto. In gara 2 mi sono sentito meglio, ma per mantenere il passo delle moto ufficiali c’è bisogno di recuperare terreno in frenata ed in uscita di curva. Sapevo che questo avrebbe rovinato le gomme, quindi non è stata una sorpresa che questo sia accaduto nella parte finale della gara, quando ho iniziato a perdere terreno“. Nonostante gli inconvenienti, “Hopper” si é detto entusiasta di questa “trasferta” nel Mondiale Superbike, che di certo rappresenta un’ottima iniezione di fiducia per il prosieguo della stagione 2011 British Superbike (BSB). Hopkins attualmente occupa la seconda posizione in classifica nel campionato inglese, alle spalle di Shane “Shakey” Byrne – compagno di squadra di Carlos Checa, lo scorso anno, nel Team Ducati Althea. “In ogni caso, questo week-end mi ha dato una grande carica. E’ stato un divertimento incredibile ed ho mostrato al mondo di cosa è capace il Team Samsung Crescent Suzuki. Ho conquistato la mia prima Superpole, ho lottato nelle posizioni di vertice e mi sono goduto appieno quest’esperienza. Un enorme grazie va a tutta la squadra.”

Motomondiale, la Suzuki scelgie Hopkins per sostituire Bautista

La Suzuki ha deciso di puntare su John Hopkins per rimpiazzare a Jerez (3 aprile, seconda gara del mondiale MotoGP) lo spagnolo Alvaro Bautista, che venerdì si è fratturato il femore sinistro durante la sessione delle prove libere sul circuito di Losail. Bautista è stato operato già ieri e nella migliore delle ipotesi potrà tornare in pista solo il primo maggio in Portogallo. Altrimenti a Le Mans (Francia) a metà dello stesso mese. In entrambe i casi comunque, Hopkins non potrà sostituirlo per i suoi impegni nella Superbike britannica. Hopkins, 27 anni, statunitense, ha trascorso sette stagioni in MotoGP – una con la Yamaha (2002), cinque in Suzuki (2003-2007) ed una con la Kawasaki (2008) – e nel 2007 è giunto quarto nella classifica finale del mondiale piloti. E’ salito quattro volte sul podio ma senza mai vincere.

MotoGP, la FB Corse ha scelto Garry McCoy

mccoyLa FB Corse ha finalmente trovato il pilota per la nuova stagione. Dopo la lunga vicenda legata ad John Hopkins, che ha preferito rimanere negli USA, nonostante l’agente del pilota avesse ormai trovato l’accordo con il team, la FB Corse ha scelto Garry McCoy, uno dei protagonisti della Superbike e della Supersport, che negli ultimi anni ha fatto parlare molto bene dei suoi risultati. McCoy, detto anche “The King of Slide”, ha appena concluso il suo rapporto con la Triumph nella Supersport e si era ritrovato senza un contratto per la stagione 2010.

FB Corse: addio a John Hopkins. Il Californiano rimane negli States

200Tra John Hopkins e la FB Corse è divorzio. Adesso la notizia è ufficiale: il team non correrà in MotoGp con Hopkins, passato alla scuderia M4 Suzuki nell’American Superbike e addirittura già iscritto alla gara di Daytona. Il comunicato della FB Corse non lascia speranze al californiano, anche se anticipa che il nuovo pilota sarà un top rider: “La scuderia deve annunciare a malincuore di aver concluso le trattative per ingaggiare John Hopkins per volontà del suo procuratore”. A quanto sembra, ci sono state forti pressioni degli sponsor del pilota statunitense che gli avrebbero impedito di gareggiare nel motomondiale, consigliandogli di trasferirsi negli States.

John Hopkins, la MotoGp è sempre più lontana

hopkinsJohn Hopkins è sempre più lontano dalla MotoGp. Il pilota statunitense, infatti, starebbe valutando la possibilità di rimanere nella Superbike, nonostante gli ultimi contatti con la neonata scuderia FB Corse di MotoGp. Anche lo stesso Carmelo Ezpeleta, boss della Dorna, ha ammesso che il caso Hopkins resta ancora un mistero. Tuttavia, il pilota ha deciso di iniziare la sperimentazione sulla Suzuki GSX-R1000 sul circuito di California: la moto correrà il prossimo campionato di Superbike e quindi è molto probabile che Hopkins rinunci al ritorno in MotoGp.

Roberto Rolfo prova a Valencia la Moto2 Siemens Gigaset Laglisse

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Dalla classe 250cc alla Superbike, dove ha gareggiato per quattro stagioni (dal 2006 al 2009) fino a rimanere appiedato a vantaggio di un altro grande della MotoGp, John Hopkins. Parliamo di Roberto Rolfo, abile e prezioso nel ruolo di collaudatore, che ha terminato di provare a Valencia la Moto2 Siemens Gigaset Laglisse, sul circuito Ricardo Tormo.

L’italianissimo classe 1980 ha effettuato la bellezza di 118 giri suddivisi in due giornate per conto della Dunlop, che gli ha garantito la presenza di quattro tecnici per effettuare tutte le valutazioni del caso. I risultati non sono stati affatto malvagi: un 1’37.5 effettuato all’ultimo giro della prima delle due giornate e 1’36”8 il secondo giorno, la migliore performance pareggiando il tempo di Hector Barbera con Aprilia RSA ufficiale.

MotoGP verso Le Mans, Rossi: “Qui piove sempre”

pioggia-battenteHopkins non c’è più, ha dovuto emigrare in Superbike; Melandri ha rischiato di non esserci: Kawasaki aveva annunciato un disimpegno, poi ha fatto retromarcia ed il ravennate si è iscritto al Mondiale. A fronte delle difficoltà di due piloti, e delle ambizioni frustrate di chissà quanti altri, nel campionato 2009 c’è qualcuno che non manca mai l’appuntamento: la pioggia. Pioggia a Losail, nonostante fossimo nel deserto; pioggia a Motegi, ad annullare la sessione di qualifiche, tregua a Jerez e ancora pioggia a Le Mans. Non che la Francia, specie al Nord, sia famosa per le spiagge assolate ed il clima primaverile… Resta il fatto che la prima giornata di prove è stata condizionata dalla pioggia, ed il primo a risentirsene è stato il campione del mondo in carica Valentino Rossi.

Hopkins trova un manubrio in Superbike con Honda-Stiggy. Rolfo a rischio?

200C’è voluto (molto) più tempo di quanto ne era stato previsto inizialmente, ma alla fine tutti i tasselli dell’intricato puzzle che va sotto il nome “piloti MotoGP e Superbike” sembrano aver trovato il loro posto. E’ infatti di questi giorni la notizia che vuole John Hopkins, appiedato dalla Kawasaki (la quale ha salvato il solo Marco Melandri affidandogli il manubrio della Hayate Racing), aver trovato “asilo” in Superbike, per l’esattezza nel team Honda – Stiggy. Il 26enne statunitense tornerà in pista già il prossimo 5 di aprile a Valencia, pronto per disputare il terzo GP della stagione nel mondiale delle derivate di serie.

MotoGP: Ezpeleta (Dorna) convince Kawasaki e Melandri a tornare

melandri1Forse, questa volta, ci siamo davvero: il patron di Dorna, l’iberico Carmelo Ezpeleta, sembra essere riuscito a mettere d’accordo tutte le parti coinvolte nella vicenda Kawasaki-Melandri. Le prossime ore saranno realmente decisive, ma a quanto pare entro la fine di questa settimana le moto iscritte al prossimo mondiale torneranno ad essere 18. Magia? No, bensì paziente opera di convincimento di Ezpeleta, oltre che di reperimento sponsor. Già, perché anche nel MotoGP non si vive di solo amore per questo sport, anzi. E il denaro ha avuto un ruolo molto importante in tutto lo svolgersi della vicenda.

Kawasaki, giorni decisivi per Melandri e Hopkins

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Una delle conseguenza della crisi economica – che si è manifestata anche nel mondo a due ruote – è stato il clamoroso abbandono dai campionati motociclistici della compagnia giapponese Kawasaki. Con conseguente stato di disoccupazione dei due piloti annunciati per la stagione che sta per iniziare: Marco Melandri e John Hopkins.

Una mazzata per entrambi che avevano scelto la scuderia giapponese con l’intento di mettere in difficoltà l’attuale campione mondiale, Valentino Rossi. Nelle ultime settimane, tuttavia, qualcosa si è mosso e i vertici della Kawasaki hanno cominciato a rimettere in discussione il ritiro: l’incontro risolutorio, cui sono stati invitati i piloti e i tecnici, è previsto per domani e pare esservi un lumicino di speranza affinchè il team torni sui propri passi.