Te pensa, lui ride. Diobo’

Cioè. Dove non arriva il resto, ti portano i Simoncelli. Te pensa, diobo’, la dignità. Che roba è la famiglia Simoncelli. Che uno. Che uno, allora, uno Marco poi lo capisci perché era così. Puro, ha detto papà Paolo. Che uno, ha fatto mamma Rossella, che uno se non fa quello che gli piace poi non è felice. Te pensa. La piccola Kate. La piccola Kate lo ha buttato lì. Lo ha buttato lì ma quello scricciolo si è proprio capito che lei ci crede per davvero. Di non aver smesso di vivere una favola. Tanto, ha detto la donna di SuperSic, tanto lui torna. E mi dà un segno. Come in Ghost. Te pensa.

Diobo’, in mezzo alla pataca dell’Italia dei murganton, te pensa. La famiglia Simoncelli. Diobo’. El burdel – il loro figlio. Che dietro, diobo’, dietro a quel modo di essere e di fare c’è la Romagna. Sana e pasciuta. Genuina e schietta. Te pensa.

La piada, diobo’, e gli aromi di ragu con sedano e carote. Te pensa. A panza pina u s’ragiona mej! La gloria dell’Esarcato e il clima temperato. Che non fa nè troppo freddo, nè troppo caldo. Francesca da Rimini, diobo’, col passator cortese. Il re della foresta. Te pensa. Il gran condottiero, Sigismondo Malatesta, e le sfide a carte con bestemmie a corredo. Il cinema di Fellini, diobo’, e il vino nelle botti buone. I sapori di Borghi, le onde che picchiano sul porto, la caciara di Adriatico, le illusioni di Misano, il dialetto dei vicoli e i sogni a occhi aperti della periferia. Diobo’. Te pensa, i ragazzini. Con la maglietta di SuperSic e le sgommate sullo sterrato. E il castello, Te pensa che uno s’arrampica con lo sguardo, sul castello. E poi, diobo’.

Vale, Marco e Mattia: l’ultimo giro sulle note di Vasco Rossi

Vasco Rossi potrebbe esserci ma non canterà. La Curia non ha consentito che nel corso dei funerali di Marco Simoncelli, il Blasco potesse prendere in mano un microfono e cantare, dirimpetto alla chiesa di Santa Maria Assunta – Coriano – la canzone che Sic amava tanto.

“Siamo solo noi”, in ogni caso, riecheggerà alla fine delle esequie nella piazza principale del paese. Invece. A portare la salma di Simoncelli a ridosso dell’altare saranno Valentino Rossi e Mattia Pasini. Gli amici di sempre. Il tavulliano e il riccionese saranno infatti alla guida delle due moto tra le quali verrà poi adagiata la bara del centauro. L’ultimo giro tra amici sarà quello che non dimenticheranno più.

Ancora, indiscrezioni rispetto alla cerimonia: non ci saranno fiori all’interno della chiesa, eccezion fatta di quelli appoggiati sul feretro. La salma, invece, sarà benedetta nella camera ardente allestita al teatro comunale: è da lì che giovedi da dove partirà il corteo funebre fino alla chiesa. hanno confermato la partecipazione i team Gresini, Ducati e Yamaha. La funzione (inizio ore 15) verrà trasmessa in diretta su Rai Sport.

Marco Simoncelli sarà cremato

SIMONCELLI CREMATO A CESENA

L’ULTIMO SALUTO A SIC: LE FOTO DA CORIANO, LA COMMOZIONE DI VALE ROSSI

TE PENSA, LUI RIDE. DIOBO’

CINQUANTOTTO, IL REGALO

L’intenzione della famiglia Simoncelli sembra questa. Cremare Marco appena dopo il funerale. L’indiscrezione arriva dalla bocca del parroco di Coriano, don Egidio Brigliadori, dopo l’incontro con i genitori di SuperSic. Mamma Rossella e papà Paolo paiono inclini alla cremazione.

“Dopo la funzione – ha detto il sacerdote – non so dove sarà portata la salma di Marco, credo che la famiglia sia orientata per la cremazione. Ho incontrato i genitori di Marco. Il padre è apparso distrutto dal dolore, la mamma invece pare stia reagendo meglio, tanto che è lei a dire a tutti di non piangere e di essere forti”.

Kate Fretti: “Magari Marco fa come in Ghost”

TE PENSA, LUI RIDE. DIOBO’

Come Demi Moore. Kate Fretti lo sta sperando con ogni forza. Mentre cerca di convivere con il dolore dovuto alla scomparsa del suo lui. Il suo Marco Simoncelli. La morte di SuperSic le ha drasticamente segnato la vita. Dovrà cercare ora di fare la cosa più difficile. Cercare di ripartire. Ma Kate – lo dice ai microfoni di Matrix (in onda stasera su Canale5 in seconda serata) – magari diventa come Demi Moore. Quella di Ghost. E Marco, Marco dovrebbe fare come Patrick Swayze. E tornare. Tornare per appoggiargli le labbra sulle labbra.

Simoncelli, mamma Rossella: “Marco mi ha resa fortunata, quel casino mancherà”

TE PENSA, LUI RIDE. DIOBO’

Mamma Rossella. Ha abbracciato papà Paolo e accolto in casa – a Coriano – la salma di Marco Simoncelli. Tra i due coniugi, un lungo abbraccio nel quale hanno provato a ritagliarsi un’intimintà che era messa lì solo per loro due. Poi, chiusi in casa a omaggiare la memoria di Sic. Mamma Rossella, intervistata dai giornalisti di Matrix (in onda stasera in seconda serata su Canale5) ha parlato di Marco con tutto il calore e l’esclusivo possesso cui una madre è legittimata.

“Noi lo abbiamo accompagnato solo in quello che gli piaceva fare. La vita se non facciamo quello che ci piace diventa un rimpianto e lui sicuramente di rimpianti non ne avrà.

MotoGp, Pasini ricorda l’amico Simoncelli: “Eravamo bimbi con un sogno”

Anche la classe Moto2 partecipa al dolore per la morte di Marco Simoncelli: e lo fa attraverso quei piloti che in qualche modo sono gli eredi di Supersic in quella che sino a due anni fa era la mitica 250cc.

«Il penultimo Gran Premio del Motomondiale 2011 è stata segnato dal terribile incidente nel quale ha perso la vita Marco Simoncelli, pilota MotoGP del team Gresini»,

ha scritto sul suo sito web la Speed Master, la scuderia abruzzese in cui corre il pilota italiano Andrea Iannone.

 

MotoGp, Aoyama non trova pace: “Non riesco a credere che Sic non c’é più”

Era il suo compagno di squadra nel team Honda Gresini, dunque una delle persone che più gli é stato vicino nel suo ultimo anno di vita. Il pilota giapponese Hiroshi Aoyama, ha parlato per la prima volta del suo dolore per la morte del compagno e amico Marco Simoncelli. Quella di Supersic è stata la seconda tragedia personale che in poco più di un anno ha colpito il pilota nipponico, che perse il connazionale e grande amico Shoya Tomizawa in un incidente mortale a Misano nella gara di Moto2 del Mondiale 2010. Aoyama, che che dirà addio alla MotoGP proprio alla fine del Mondiale 2011 per accasarsi nel Mondiale Superbike con la scuderia Ten Kate Honda, ha scritto su Twitter:

«Non riesco ancora a crederci. E’ come un incubo. Il mio compagno di squadra Marco è caduto durante la gara in Malesia e ha lottato per la sua vita, ma purtroppo non ce l’ha fatta e non riesco a trovare le parole per descrivere la tragica perdita».

Paolo Simoncelli a Sky: “Marco era uno puro. Voleva tornare a Coriano”

TE PENSA, LUI RIDE. DIOBO’.

Ora mi sento solo di riportarle. Papali papali. Le parole fresche di Paolo Simoncelli, padre di Marco, rilasciate ai microfoni di Sky. Credo solo che non abbia perso occasione, il papà di SuperSic, per impartire l’ennesima lezione di stile e dignità.

“Vorrei ringraziare le autorità malesiane, l’ambasciatore italiano e i ragazzi del circuito di Sepang che non ci hanno lasciato soli un attimo, sono stati eccezionali. Poi stamattina c’erano tutti a Roma, onestamente mi fa piacere, dire che sono felice è una stronzata, ma mi fa piacere. Marco era una persona speciale e forse la gente ha capito che era così, era onesto, era un puro e un guerriero e forse è morto proprio per quello”.

Sulle polemiche della mattina, secondo cui i soccorsi non sarebbero stati impeccabili:

Honda Gresini a Valencia, Rc212V 58 nei box

Honda Gresini prende parte al prossimo gran premio di MotoGP sul circuito di Valencia. Ultima prova del motomondiale.

Il team ha confermato nel pomeriggio la presenza in Spagna smentendo l’idea iniziale di non recarsi neppure in loco. Nella circostanza, l’omaggio a alla memoria di Marco Simoncelli – riporta il sito ufficiale della MotoGp – sarà quello di esserci tutti.

Lo staff al completo e nei box ci sarà anche la Honda RC212V numero 58 del centauro italiano. Fausto Gresini, invece, non ha sciolto la riserva in merito all’effettiva presenza in pista dei piloti di scuderia che sono Hiroshi Aoyama per quel che concerne la MotoGP e Michele Pirro e Yuki Takahashi della Moto2. Eventuali decisioni verranno assunte nelle prossime ore.

Funerali Simoncelli: Coriano attende 60 mila persone

L’invasione di Coriano per tributare il degno omaggio a un ragazzo che somigliava – un po’ uno, un po’ l’altro – a parecchi figli d’Italia.

Per le esequie di Marco Simoncelli – in programma giovedì alle 15 – sono attese almeno 60 mila persone. E’ la stima della protezione civile. Intanto, a celebrare la messa funebre sarà il vescovo di Rimini, monsignor Francesco Lambiasi, nella chiesa di Santa Maria a Coriano.

Nel pomeriggio è previsto un incontro tra il commissario prefettizio, Maria Cristina Rizzo (Coriano è uno dei comuni italiani commissariati), il personale della Prefettura di Rimini e il capo della protezione civile Riziero Santi per definire le disposizioni di sicurezza.

VIDEO intervista Vale Rossi Fiumicino 25/10: “Marco non lo dimentico”

A Fiumicino che erano le sei appena passate. Dalla Malesia, Valentino Rossi ci è tornato con la salma di Marco Simoncelli, Kate, papà Paolo e buona parte dei componenti della Honda Gresini. Il ricordo di un Dottore vestito di nero, con cappellino scuro in testa, è sommesso e partecipato. Poche le parole pronunciate ai giornalisti che erano in attesa all’aeroporto. Immagini nitide, risente un po’ nell’audio ma:

“Io – ha detto Vale – Marco non lo dimenticherò mai”.

E poi. Ha detto Vale.

“Io e Marco, sempre insieme su qualunque cosa avesse un motore”.

Le immagini:

VIDEO accusa i soccorsi: Simoncelli trasportato senza cura

Con il passare dei giorni, certo, aumenteranno ulteriormente fonti e materiale. Intanto, giunge notizia di un video amatoriale finito su You tube e pubblicato da qualcuno che nel corso del MotoGP di Malesia era sugli spalti, che accuserebbe le proceduure di soccorso apportate a Marco Simoncelli appena dopo il drammatioco incidente.

Le immagini – le abbiamo trovate – mostrano come, in quegli attimi di assoluto panico, i soccorritori che portano via Simoncelli lo fanno senza eccessiva cura. Uno di essi, inciampa e fa cadere il pilota a terra. Si vede, nel video, anche Paolo Simoncelli che era proprio in quel punto – nella contropista e in sella a un motorino – per assistere alla gara.

Coriano abbraccia Simoncelli: diretta web. I funerali giovedì h15, ValeRossi ci sarà. Gli striscioni: “A te che hai tenuto aperto fino all’ultimo”

Ore 12.45: la salma di Marco Simoncelli è giunta a Coriano da Fiumicino dopo che il volo partito da Kuala Lumpur era atterrato qualche minuto oltre le sei di stamane. Il feretro di SuperSic è poi partito dall’aeroporto capitolino all 7.30. Un intero Paese  è desideroso di dargli l’ultimo saluto. La prima delle due camere ardenti verrà aperta nel pomeriggio in forma privata. La seconda, pubblica, sarà aperta domani. I funerali dovrebbero svolgersi giovedì.

Ore 13.00: scortato da più auto della polizia, il carro funebre ha attraversato il Paese ed è giunto davanti alla casa di Simoncelli.

Papà Sic

Cosa, chi.
Il papà di SuperSic.
Ma un papà. Piange a dirotto. Respiro sommesso. A un papà gli fa male lì. Che tutto. Tutto è pronto ad aspettarsi dalla vita. Un papà. Ma perdere anzitempo il proprio figlio. Paolo, che ha messo al mondo Marco.
E’ stato lui a darne l’annuncio.

“E’ finita”.

E dalla Malesia, quell’è finita” ha fatto il giro del pianeta in meno tempo che Sic impiegava a incaponirsi, puntarne uno – quello davanti – e lasciarselo alle spalle. In diretta tivvu il dolore di un papà ha chiamato a raccolta perfino gli adulti. Perfino gli adulti che forse loro. Sanno dirti che succede al Governo. E poi sanno anche dirti di non preoccuparti. Che il 730 ti insegnano a farlo. Ti dicono per filo e per segno che bisogna fare così per arrrivare colà. Ma forse che forse. Perfino gli adulti, che Marco Simoncelli, fino a quanto lo ha deciso la sorte, non sapevano nemmeno chi fosse. Un papà. Investe e si sacrifica. Ha imparato e prova a insegnare. Ma nessuno – a un papà – gli ha detto come si fa. Come si fa a guardare in faccia la vita quando la vita è un indegno divenire che va contronatura. Le lacrime. Lacrima e rabbia. Mentre una escavatrice raschia. E raschia. E crea una voragine che nulla sarà come prima. Perchè alcune falle non le riempi più. Nemmeno se sei l’addetto delle buche dell’amministrazione comunale.
Un papà. E un figlio. Come ne esistono a migliaia. Di papà e di figli scomparsi prematuramente. A tutto, la vita. A tutto la vita può preparare. A tutto può preparare e non è finita mai. Invece. Invece così. Così vallo solo a pensare. Che non è finita mai. Un senso. Spariscono motivazioni e obiettivi se poi vien meno il fine più grande. Il fine più grande è un figlio. Un figlio che avrebbe dovuto osservare il corso della natura mentre a suo padre gli si diradavano i capelli, crescevano le rughe, cedeva man mano la muscolatura.

Mentre un padre accusava acciacchi dovuti all’età, si preoccupava di dire tutte le cose non dette, lasciare quel piccolo mondo del microcosmo proprio così. Predisposto affinche un figlio. Affinchè un figlio ne riuscisse a beneficiare. Afficnhé in un figlio continuasse la vita. E continuasse attraverso il figlio a vivere il padre.
Paolo Simoncelli. Dolore e lacrime. Con le spalle forti, la schiena dritta. Con le spalle forti e la schiena dritta di un paio di generazioni fa, ha cercato in tutti i modi di sorreggere il dramma di un nucleo famigliare in cui un padre. Un padre è quello lì. Schiena dritta e spalle forti per sorreggere tutto. E tutti.
Cosa, chi.