Della serie “Anche i ricchi, a volte, piangono”. Certo, in questo caso Brad Pitt, incappato in un incidente in moto come ne accadono tanti, ha tutto il nostro pensiero, con l’augurio che le conseguenze siano davvero lievi come si dice.
Solo un incidente con la motocicletta, si diceva, eppure basta che in sella ci sia una stella del cinema e uno dei più riconosciuti play boy dell’universo (quante, giovani e meno giovani, non vorrebbero essere nei panni e nella pelle di Angelina Jolie???) che anche una banale caduta dalla moto non è più tanto banale e si porta dietro una coda di polemiche, dubbi e illazioni che ne basterebbe anche solo la metà, per scriverci un articolo corposo.
Dunque: i fatti, lasciati trapelare in quel di Los Angeles, dove è avvenuto il crash, dicono che alla causa della caduta del cowboy più sexy del mondo (quello che si è visto in qualche scena del film Thelma & Louise, con Susan Sarandon e Geena Davis) ci sarebbe la responsabilità di un paparazzo, meglio ancora: di un fotografo che lo avrebbe inseguito per “rubare” qualche scatto sulla sua vita privata. Questa la prima versione, per cui il protagonista di pellicole cult (quali sono diventate Seven, Sleepers, Sette anni in Tibet, Vi presento Joe Black, Fight Club, Essere John Malkovich, Snatch, The Mexican, Troy, Mr. & Mrs. Smith) avrebbe perso il controllo della sua moto quando l’auto del fotografo gli si sarebbe avvicinata troppo proprio per fare la foto.




Tragedia in casa Rossi: il patrigno di Valentino, nonchè secondo marito della mamma Stefania Palma, separata dal padre del centauro Graziano Rossi, si è suicidato a Pesaro. Mauro Tecchi, 52 anni, affermato ingegnere con contratto appena risolto con la ditta di costruzioni presso cui lavorava, si sarebbe ammazzato con un fucile calibro 12 regolarmente detenuto. Un colpo al petto: ha puntato e ha fatto fuoco.



Belli e imprevedibili. Certi fatti a cui serve lasciare il giusto spazio. A volte nascono così: storie e personaggi in grado di calamitare l’attenzione dei mass media per la missione che si sono prefissati nel corso della vita.
Antonio Banderas, personaggio dal fascino indiscusso. Immaginare il grande attore hollywoodiano su una moto garantisce all’attore un ulteriore charme che non può lasciare indifferente.
Mancava una diatriba relativa al numero! Lo diciamo subito: le logiche commerciali dei nostri giorni portano a rendere sempre più frequenti situazioni come quelle in cui sono incappati Valentino Rossi e il comune pesarese di Sant’Angelo in Vado.
Troy Bayliss si dà all’automobilismo. Il talentuoso centauro, ex motociclista australiano, ha deciso di riprendere confidenza con il mondo dei motori ma lo fa al volante di un’auto.
Quello in corso è a tutti gli effetti l’ultimo campionato 250cc. Dalla stagione 2010, infatti, la classe intermedia del Motomondiale si trasforma in Moto 2. Il duello di queste ultime fasi di campionato tra Hiroshi Aoyama (Honda, 218 punti in classifica), Alvaro Bautista (Aprilia, 192 punti in classifica) e Marco Simoncelli (Gilera, 190 punti) va quindi ad attribuire al futuro campione del Mondo della classe 250cc un ulteriore titolo, più simbolico del primo ma non per questo meno importante: quello di ultimo vincitore di un Motomondiale classe 250cc.