Casey Stoner partirà per la sesta volta in questa stagione in pole position nella classe regina Motogp al Gran Premio di Germania, nono appuntamento del motomondiale. L’australiano della Repsol Honda, ha infatti chiuso con il super tempo di 1’21″808 precedendo l’ottimo compagno di squadra, lo spagnolo Dani Pedrosa (+0″252). Chiuderà la prima fila il campione del mondo in carica della Yamaha Jorge Lorenzo, che ha chiuso a 263 millesimi da Stoner. Quarto tempo per Marco Simoncelli della Honda San Carlo Gresini (1’21″954). A seguire l’americano Ben Spies con la Yamaha (1’22″056) e Andrea Dovizioso (Repsol Honda) a 476 millesimi da Stoner. Davvero nera invece, la giornata di Valentino Rossi, lontano anni luce dagli altri in sella alla sua Ducati; per il ‘Dottore’ é arrivato un desolante sedicesimo e penultimo tempo a 1″639 dalla pole. Dietro di lui partirà il francese Sylvian Guintoli, chiamato a sostituire l’infortunato Loris Capirossi. A salvare ma solo in parte la giornata della Ducati ci ha pensato Nicky Hayden. Lo statunitense ha ottenuto l’ottavo tempo (1’22″388) rifilando quasi un secondo al suo illustre compagno di squadra.
MOTO2, POLE PER MARQUEZ – La pole position della Moto2 del Gp di Germania é stata ottenuta da Marc Marquez. Il campione del mondo della 125, in sella alla sua Suter ha registrato il miglior tempo con 1’24″733, ha preceduto il leader della classifica iridata, il tedesco Stefan Bradl con la Kalex, di 129 millesimi. A chiudere la prima fila ci sarà la Pons Kalex di Aleix Espargaro con un ritardo di 0″167. Michele Pirro con la sua Moriwaki del team Gresini aprirà invece la seconda fila con il quarto tempo a tre decimi e mezzo. Al suo fianco la Suter dello spagnolo Julian Simon e la Motobi del sanmarinese Alex De Angelis a quasi mezzo secondo.
125cc, VINALES SORPRENDE TUTTI – E’ ancora il terribile Maverick Vinales a sovvertire i pronostici della 125 e che partirà in pole position nel Gp di Germania. Il giovanissimo pilota spagnolo del Team Paris Hilton Aprilia, ha girato con il tempo di 1’27″477, precedendo di 331 millesimi il connazionale del Bankia Aspar team Aprilia, Hector Faubel. Completerà la prima fila Luis Salom con la RW Racing Gp Aprilia. Solo quarto tempo invece, per il leader del mondiale Nicolas Terol (Bankia Aspar Aprilia) davanti a Sergio Gadea (Paris Hilton Aprilia). In pratica sono tutti piloti spagnoli quelli che occupano le prime cinque posizioni. Male gli italiani: solo 18° Luigi Morciano (Team Italia Aprilia) davanti a Simone Grotzkyj (Phonica Racing Aprilia).
Nell’ultimo turno delle prove libere del sabato mattina sul circuito del Sachsenring per la classe Motogp, il campione del mondo Jorge Lorenzo (Yamaha) é stato il pilota più veloce, giando con il miglior tempo in 1’22″112. Alle spalle dello spagnolo, si é piazzato Dani Pedrosa (Honda) con il secondo tempo e Marco Simoncelli (Honda), terzo, che ha stoppato il cronometro sul tempo di 1’22″159. Bene anche Andrea Dovizioso (Honda), quinto alle spalle del compagno di squadra Casey Stoner (Honda) e davanti al primo dei piloti della Ducati, il compagno di squadra di Valentino Rossi, l’americano Nicky Hayden. Lo statunitense ha girato infatti più forte di Rossi di circa sette decimi. In questa ultima sessione di libere, il nove volte campione del mondo ha ottenuto il 12° tempo, a 1″167 da Lorenzo.
La Suzuki ha presentato la sua ultima idea la V-Strom 650 ABS che sarà disponibile dalla fine di luglio in tre colori: bianco, arancione e nero, ad un prezzo di lancio 8.190 euro. l design della moto è stato rivisto, il cupolino mantiene i due fanali separati, ridisegnata anche la sella, con cuciture rosse con logo “V-Strom. Nuovo anche il serbatoio del carburante, passato da 22 a 20 litri, grazie ai lavori fatti sul motore che hanno ridotto i consumi. Il motore della Suzuki V-Strom 650 ABS è bicilindrico a V di 90° raffreddato a liquido, con misure di alesaggio e corsa di 81,0 mm x 62,6 mm, e la potenza è salita da 65 a 69 cavalli. Le ruote sono rimaste invariate, con cerchi in lega a tre razze e pneumatici da 110/80r19m/C 59h E 150/70r17m/C 69h.
La FMI ha stilato il nuovo regolamento per il 2012 per quanto riguarda le categorie Motocross e l’Enduro. E soprattutto l’obbligo di possedere targhe originali a partire dal 2013. Nel primo caso è possibile gareggiare sin dall’età di 13 anni compiuti. Per quanto riguarda le gare che interessano le competizioni nazionali e territoriali, l’obbligo per la cilindrata 125 a Due Tempi è fino ai 15 anni. Nella cilindrata 85 riservata ai più piccoli sarà riservata fino ai bimbi di 9 anni. Le grandi novità saranno due: il Campionato Italiano Motocross 125cc con categoria Junior, che interesserà i giovani tra i 13 ed i 17 anni, e la categoria Senior, per la maggiore età.Invece, i controlli fonometrici saranno effettuati con il metodo di misurazione FIM “2MeterMax”, che nel pre-gara sarà di 115 dB/a e nel post-gara di 116 dB/A. Per quanto riguarda invece la categoria Enduro: la FMI ha deciso di riordinare le classi della specialità, E1, E2 ed E3 eliminando la 125 4T nel Campionato Italiano Under 23 Cadetti, e la Classe Monomarcia nel Campionato Italiano Minienduro che verranno inserite e catalogate in altre classi.
Costa soli 99 euro ma l’ultima idea Axo per il casco Flip è di notevole rilievo. Uno strumento utile in tutti i sensi sia per andare in città che per le gite fuori porta durante l’Estate, di grande protezione grazie alla configurazione “integrale”, e alla semplicità del suo uso. La mentoniera si solleva in un attimo, con un movimento di rotazione che permette di ridurre l’area frontale con la mentoniera ,e il ritorno automatico della visiera in fase di apertura, quest’ultima con la funzione removibile antigraffio , Anche il sistema di ventilazione è caratterizzato da prese d’aria frontali che consentono di avere una ottima aerazione interna, in abbinamento agli estrattori posteriori che favoriscono l’uscita dell’aria calda. I colori scelti sono il nero lucido o argento, con misure che vanno dalla XS alla XL, ed ovviamente il casco Flip è omologato ECE 22/05.
Il nostro “Super Sic” é stato l’assoluto protagonista della prima giornata delle prove libere sulla pista tedesca del Sachsenring. Il vista del gran premio di domenica, sul tracciato che più ama, il pilota del Team San Carlo Honda Gresini è stato velocissimo sin dai primi giri della mattina, grazie anche alle temperature non certamente estive. “Direi tutto bene anche se non sono del tutto soddisfatto perchè abbiamo diversi problemi di grip e di trazione sulla parte sinistra del posteriore che facciamo fatica, per il momento, a risolvere – ha detto -. La cosa che parzialmente mi consola è che questo problema lo hanno quasi tutti. In ogni caso domani lavoreremo in quest’area cercando di migliorare la situazione. Cercheremo di lavorare anche in funzione di fare le giuste scelte per le gomme in previsione della gara. Trenta giri sono tanti e su questa pista devi restare sempre concentrato senza un attimo di respiro perchè praticamente in rettilineo non ci sei mai“.
Thomas Luthi (Suter) è stato il pilota più veloce nella seconda sessione di prove libere della Moto2 al Sachsenring, sede del Gp di Germania. Lo svizzero ha chiuso con il miglior tempo, fermando il cronometro sul 1’25″458 chiudendo davanti allo spagnolo Aleix Espargaro (Pons Kalex – 1’25″460) e al giapponese Yuki Takahashi (Moriwaki – 1’25″468). Quarto tempo per l’inglese del team Marc VDS Racing Scott Redding che ha chiuso con il tempo di 1:25.529 (+0.071s), seguito dal leader del Campionato Stefan Bradl (Viessmann Kiefer Racing) 1’25.577 (+0.119s). L’attuale Campione del Mondo 125 Marc Marquez (Team CatalunyaCaixa Repsol) invece, non é andato oltre la sesta posizione (1:25.628 +0.170s), mentre Bradley Smith (Tech 3 Racing) ha concluso in settima posizione con un tempo staccato di 174 millesimi da quello di Luthi (1:25.632). Nei primi dieci troviamo anche Julian Simon (Mapfre Aspar Team Moto2), 8º con 1’25.647 (+0.189s), Alex De Angelis (JIR Moto2) 9º con 1:25.667 (+0.209s) dopo essere stato il più veloce nelle libere del mattino, e Mika Kallio (Marc VDS Racing Team), a chiudere con un 1:25.760 (+0.302s). Subito dietro gli italiani Claudio Corti (Italtrans Racing Team), 11º con 1’25.793, Michele Pirro (Gresini Racing Moto2), 12º con 1’25.833, e Simone Corsi (Ioda Racing Project), 13º con 1’25.962. Andrea Iannone (Speed Master) ha chiuso 16º, mentre Mattia Pasini (Ioda Racing Project) è caduto alla curva numero 11.
Marco Simoncelli é stato il pilota più veloce sia nelle prime che nelle seconde prove libere. L’italiano del team Honda Gresini, nelle prove libere del venerdì della MotoGp nel Gran Premio di Germania, nono appuntamento del motomondiale, ha girato con il tempo di 1’22″225. Secondo tempo per Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing, 1’22″320), davanti ad un redivivo Dani Pedrosa (Repsol Honda Team) con un distacco di 0″207. Segue a ruota l’australiano Casey Stoner (Repsol Honda Team, +0″317), quinta la Honda di Andrea Dovizioso (+0″429). Solo dodicesimo tempo per la Ducati di Valentino Rossi che ha terminato la sua giornata ad oltre un secondo dal tempo di Simoncelli. Loris Capirossi, sceso in pista nelle libere della mattina, a causa del riacutizzarsi dolore ha lasciato la sella della sua Ducati Pramac a Sylvian Giuntoli. Il pilota imolese è reduce dall’infortunio rimediato nella caduta ad Assen nella quale Capirex rimediò la frattura di due costole e la lussazione della clavicola destra. Capirossi potrebbe quindi rientrare a Laguna Seca.
Jeans solo per moto al prezzo di 149 Euro e per taglie che vanno dalla 28 alla 42, è l’ultima proposta commerciale della Spidi con i Furios, che dal nome lascia presagire la bellezza di questo tipo di pantalone e la sua praticità. Furios ha 5 tasche, è disponibile in tre colori blu, nero, blunero, ha snodi elasticizzati derivati dalle tute racing e un resistente materiale misto ylon/cotone. E’ un prodotto ideale per il turismo ma anche per la guida sportiva, ed è inoltre dotato di protezioni CE regolabili in altezza sulle ginocchia e protezioni e sui fianchi, inoltre il marchio Spidi all’altezza del ginocchio, rendono questo prodotto ancora più elegante.
La Suzuki Italia ha un nuovo Presidente, si tratta Junya Kumataki, prende il posto di Nobou Fujita che lascia l’incarico dopo 8 lunghi anni. Il neo presidente ha esternato così la sua gioia“Sono numerose le sfide e le connesse opportunità da cogliere in un mercato importante per Suzuki come quello italiano. Sono certo che il marchio Suzuki proseguirà nel consolidamento della sua presenza grazie a prodotti di qualità affermata e ad una rete di Concessionari solida e professionale”. Inevitabile anche il commiato dell’ex patron Suzuki:“questi anni in Italia sono stati fondamentali per la mia esperienza professionale e personale. Ho avuto modo di approfondire la conoscenza di un mercato importante e di un paese straordinario. Ringrazio e saluto la stampa italiana, che segue sempre con attenzione le attività di Suzuki in Italia”.
KTM presenta la versione elettrica Freeride che farà la sua apprarizione nel 2012, con il propulsore alimentato da batterie agli ioni di litio da 2kWh, in grado di erogare una potenza massima di 30 CV ed una coppia massima 44 Nm. E’ una moto adatta più che altro sport e non alla mobilità urbana, ma lo scopo di questa nuova scommessa è quella di raggiungere le 5000 unità all’anno, anche se la spietata lotta alla concorrenza con le altre grandi aziende al momento è improponibile.
Joint venture tra Daimler e Robert Bosch, che hanno raggiunto un accordo e messo in cantiere una società per i motori elettrici. L’intesa, attualmente sotto l’osservazione dell’antitrust, consentirebbe di istituire una nuova azienda, la EM-motive GmbH, che si occuperà di sviluppo, produzione e vendita di motori per veicoli elettrici.
Rissa tra bande di motociclisti a Serravezza, comune toscano in provincia di Lucca. Due fazioni differenti di centauri si sono affrontate a colpi di bastone, nel corso della scorsa notte. A dare vita al corpo a corpo sono state una ventina di persone che si sono affrontate per diversi minuti.
A volte, un bel ricordo puà servire per ritrovare fiducia e guardare avanti con rinnovato entusiasmo. Proprio un anno fa, del resto, fece il suo rientro dopo il gravissimo infortunio al Mugello, al Sachsenring, chiudendo con un ottimo quarto posto. Un piazzamento per il quale oggi, Valentino Rossi, che é ancora alla ricerca del set-up ideale per la sua Ducati, firmerebbe volentieri. “L’anno scorso è stato molto emozionante tornare in moto dopo l’incidente – racconta il Dottore, allora con la Yamaha – Siamo stati veloci e competitivi, e spero sarà lo stesso quest’anno. Questo non è un momento buono per noi, e dobbiamo continuare a lavorare per essere più vicini alle zone alte. Il Sachsenring è strano, molto tecnico, ma mi piace, ho disputato buone gare qui in passato“. E chissà che proprio il weekend tedesco, non possa permettere a Rossi e alla Ducati un’inversione di marcia. “Sfortunatamente nelle due settimane passate abbiamo dovuto vedercela anche con il tempo – continua – Ad Assen, soprattutto, ma anche al Mugello non siamo stati in grado di lavorare abbastanza sulla moto a causa delle pessime condizioni meteo. Sembra che alcuni problemi siano stati risolti ma non tutti: siamo sulla buona strada ma dobbiamo cercare di aver sotto controllo ogni aspetto se vogliamo migliorare le prestazioni“.