Incentivi moto: criteri di attribuzione e destinatari

di Moreno 2

 La decisione, a questo punto, è presa e la politica di avvicinamneto alle famiglie annunciata in pompa magna dalle Istituzioni nazionali pare passare anche attraverso le agevolazioni pensate per chi desidera acquistare un mezzo a due ruote. Messi sul piatto oltre 5 milioni di euro per attribuire un incentivo che faciliti l’acquisizione di nuovi mezzi per coloro che dispongono attualmente di un Euro 0 oppure un Euro 1 da rottamare.

A garantire il contributo totale, da dividere ovviamente in quote che vanno a coprire le esigenze di milioni di centauri, ci ha pensato il Ministero dell’Ambiente che ha stanziato la somma per coprire in parte l’acquisto di un motorino. Il legame tra l’intervento e il gabinetto dell’Ambiente sta nel fatto che la misura ha tra le motivazioni e gli obiettivi di fondo, quello di consentire un rinnovo del parco di veicoli circolanti, al fine di abbattere notevolmente il numero dei cicli altamente inquinanti. Più di una le tipologie di incentivo previsto e le categorie di riferimento.

Proviamo a dettagliarle di seguito: possibilità di acquisto di un ciclomotore Euro 2 a quattro tempi o un ciclomotore Euro 2 a due tempi a ridotto consumo con il 20 per cento di sconto sul prezzo di listino (cifra massima garantita al singolo richiedente, 500 euro); ciclomotore Euro 2 a due tempi standard, otto per cento di sconto (cifra massima garantita al singolo richiedente, 180 euro); ciclomotore elettrico o Euro 2 ibrido, trenta per cento di sconto (cifra massima garantita al singolo richiedente, 800 euro). Gli incentivi vengono assegnati per l’acquisto di ciclomotori di cilindrata non superiore ai 50cc. Maggiori ragguagli vengono forniti sul sito ufficiale dell’Ancma Confindustria, il cui presidente, Corrado Capelli, ha dichiarato:

“Dobbiamo evidenziare l’assoluta esigenza degli incentivi anche per il 2010 perché sono il fattore decisivo per il mantenimento dei volumi del mercato che altrimenti sarebbe in caduta libera, come accaduto in altri Paesi. La raccomandazione di proseguire con queste azioni di sostegno, come già richiesto dal mondo auto, è ancora più vitale per il settore delle 2 ruote che presenta un parco circolante ancora largamente obsoleto, con oltre 6 milioni di veicoli EURO zero o EURO 1”.

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