Moto Euro 1 bandite da Roma, monta la protesta dei riders capitolini

di Moreno 0

Stop alla circolazione a moto e ciclomotori che montano motore Euro 1, lo ha deciso il comune di Roma che ha ristretto il ‘percorso’ di questi mezzi all’anello ferroviario, a partire dal prossimo 1 novembre. Motivo: ridurre l’inquinamento atmosferico nella Capitale.

Un provvedimento che non è stato accolto affatto bene dalla Federazione Motociclistica Italiana che ha chiesto all’assessore Marco Visconti (responsabile, tra i propri compiti istituzionali, anche delle iniziative per il contenimento dell’inquinamento acustico e per la tutela della qualità dell’aria), nel corso di un recente incontro, di cancellare questo provvedimento, che ”penalizzerà circa 100.000 motociclisti romani”.

La Federazione Motociclistica Italiana, insieme ad Ancma e Coordinamento Italiano Motociclisti, ha inviato un ulteriore appello al sindaco Alemanno e all’assessore Visconti perché rivedano le loro posizioni, al limite circoscrivendo il divieto a moto e ciclomotori Euro 1 a due tempi.

”Scriviamo a seguito dei recenti incontri, in occasione dei quali abbiamo avuto modo di esprimere tutte le perplessità del settore delle due ruote a motore relativamente alla deliberazione numero 242 che, a decorrere dal 1 novembre 2012, impedirà l’accesso dei veicoli Euro 1 all’interno dell’anello ferroviario”

si legge nella missiva. Il contributo delle due ruote a motore Euro 1 all’inquinamento complessivo, sostengono gli esperti, e’ irrilevante.

“Più di novantamila persone – continua la lettera – dovranno rinunciare al proprio mezzo di spostamento, non semplicemente motociclisti, ma normali cittadini che l’Amministrazione Comunale costringerà  a scendere di sella. Vista la situazione economica italiana, sarà difficile che questi veicoli vengano sostituiti con altri di più recente realizzazione; la circolazione nella Capitale, già congestionata, non ne trarrà giovamento; l’intervento del Comune e’ lineare: blocca tutti gli Euro 1 a prescindere dalla categoria di appartenenza, senza considerare che i motocicli Euro 1 sono più ‘giovani’ di sette anni rispetto alle autovetture Euro 1. Se viene considerato inderogabile un intervento sulle due ruote a motore, sarebbe più comprensibile la decisione di circoscrivere il divieto di circolazione, nell’ambito dei motoveicoli Euro 1, ai veicoli con motorizzazione a 2 tempi, tecnologicamente meno evoluti”.

La protesta è destinata a proseguire, a men di clamorosi dietrofront da parte dell’amministrazione Alemanno.

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