Moto Guzzi California Touring prova su strada

di Moreno Commenta

Quanti articoli abbiamo dedicato alla nuova ammiraglia di casa Guzzi? Abbiamo perso il conto, proprio per la grandezza dell’evento. Sabato finalmente è stata presentata al grande pubblico, porte aperte nei saloni e negli show room per guardare ad occhi nudi questa nuova meraviglia motoristica!

Ma se è bella e non balla? E infatti, per sfatare ogni tipo di dubbio, c’è stato chi l’ha provata su strada. Ed oggi parliamo proprio di questo. Certo, ti ci avvicini col timore che possa graffiarsi o sporcarsi, ma ‘lei’ è brava a metterti a tuo agio non appena le monti sulla sella, comoda e con altezza regolabile, metti le braccia come ti viene naturale e trovi tutti i pulsanti dei comandi proprio dove credi che siano. Ecco, questo è il suo benvenuto.

Poi la guardi e vedi sul cruscotto in bella mostra l’aquila della casa  e pensi: ‘Ok, ci sono. Ora ci divertiamo’ e premi start. Lei ti saluta col rombo del motore e uno scossone che ti fa tremare. E pensi: ‘Ma non dovevi avere il sistema di imbiellaggio?’.

Bah, vai avanti, metti la prima e parti, e la porti con la leggerezza di un bambino alle prese col triciclo, senza però le scosse che comporta una ruota senza pneumatico. Ecco, con la Guzzi non le avverti. È un rapporto viscerale, come se l’avessi guidata sempre, anche se il peso e la stazza ti fanno capire che non è proprio adatta ad un neopatentato. Rispondono bene cambio e frizione, forse un neo lo trovi nel freno posteriore, meno forte del previsto, anche perché con l’ABS di serie non si andrebbe incontro al rischio di bloccaggi improvvisi.

Ottimo quello anteriore, invece, la ciclistica che mantiene in assetto la moto anche quando le frenate si fanno più brusche.  A velocità di crociera, la moto pesa 330 chili ma non è difficile da guidare. È sicura nelle grosse curve e stabile nei rettilinei, non ‘sfarfalla’ nei repentini cambi di direzione del tragitto assicurando tenuta di strada, il baricentro e l’ottima leva offerta dal manubrio permette di affrontare le curve arrivando senza problemi a toccare con le pedane a terra. Insomma, siete ancora seduti?

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