MotoGP: che fine ha fatto Dani Pedrosa?

di Redazione 0

La scorsa domenica, abbiamo avuto modo di “tastare il polso” ai piloti del MotoGP per capire quale fosse, a due settimane dal via di Losail (Qatar), lo stato di salute ed il feeling con la moto di ciascuno. Abbiamo così scoperto che ci sono polsi caldissimi, anche nonostante recenti interventi chirurgici (leggasi Stoner), e polsi un po’ meno caldi, capaci però di sopperire con una condotta più regolare (Rossi, Capirossi) e probabilmente redditizia al lungo periodo. Della salute dei presenti, dunque, abbiamo detto; ma come stanno gli assenti? Di Gibernau sappiamo che il recupero procede bene, ma non sarà affrettato perché non c’è bisogno di rischiare. E di Pedrosa?

La cortina di fumo innalzata dall’entourage del giovane portacolori spagnolo del team HRC è molto densa. Anzi, forse lo è addirittura in misura eccessiva, se è vero – come è vero – che l’assenza di notizie al riguardo ha innescato una serie di illazioni che, qualora fossero confermate, getterebbero pesanti ombre sulla carriera di “Camomillo”. Scivolato a terra nel corso della penultima sessione di test ufficiali, disputata sotto le luci di quei riflettori di Losail che illumineranno anche l’esordio mondiale, Pedrosa si procurò una frattura al polso ed una ferita al ginocchio.

Questa preoccupava meno, ma ora crea qualche grattacapo in più perché pare che – nonostante l’intervento di rivascolarizzazione sostenuto presso la clinica universitaria di Barcellona, Dexeus – il taglio non si voglia proprio rimarginare. Qualcuno ha insinuato che la ferita sia stata cucita tanto male da lasciare scoperta una parte dell’osso sottostante, altri ipotizzano una disfunzione organica che rallenterebbe la cicatrizzazione… Tutti sono però concordi nel dire che la pazienza di Honda sta per finire, e ci sarebbe pronto un contratto con l’altro baby-fenomeno spagnolo Jorge Lorenzo per la prossima stagione. Chissà se Dani smentirà tutti presentandosi al via per la gara che segnerà l’esordio stagionale, mettendo a tacere le voci sul suo futuro e – soprattutto – sul proprio conto.

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