MotoGP qualifiche Motegi, pole Stoner con record

E’ stato un bel duello: Casey Stoner su Honda e Jorge Lorenzo su Yamaha ma alla fine, come accaduto assai di frequente nel corso dell’anno, le qualifiche della MotoGP sul circuito di Motegi hanno incoronato l’australiano, capace di ottenere il miglior tempo e di firmare anche in Giappone il nuovo record della pista.

Cronometro fermo sull’1.45.267 proprio quando pareva che allo spagnolo, per partire in pole, potesse bastare l’1.45.523 fatto registrare pochi istanti prima. Terza posizione per  Andrea Dovizioso, la cui Honda ha girato in 1.45.791. A seguire: seconda fila composta da Dani Pedrosa (Honda), Ben Spies (Yamaha) e Marco Simoncelli (Honda).

Yamaha Fazer 8, kit personalizzato da circa 600 euro

Styl unisce insieme le sue forze e propone per la Yamaha Fazer 8 un bel kit personalizzato composto da cupolino,disponibile in 14 colori, vetro ottico, copricatena e parafango. Il kit è completo di viteria in acciaio inox. I prezzi vanno da 80,60 euro per il cupolino double double, vetro ottico costa 31,50, kit pannelli 158 euro, mentre con il parafango e il copricatena in versione carbonio 334,60 euro.  Il cupolino è prodotto in Inghilterra con uno spessore di 3 mm a doppia bombatura progettato per aumentare i giri del motore della Fazer 8. Il parafango è realizzato in leggerissima fibra di vetro GRP e completato con un copricatena integrato, proteggendo il  telaio, dell’ammortizzatore e del monobraccio.

Bosch, E-Bike la bici elettrica provata anche dal sindaco di Firenze

Una bella bici elettrica sperimentata da Bosch con la collaborazione dell’azienda americana Scott, è stata provata nel centro storico di Firenze. Si chiama E-Bike e la dimostrazione della sua praticità e soprattutto comodità è stata testimoniata anche dal sindaco di Firenze, Matteo Renzi, che ha passeggiato per la città. Una bici con comandi sul manubrio, motore elettrico speciale, un bel mezzo di locomozione semplice, grazie al modulo Drive Unit che fornisce la coppia del motore elettrico proprio in corrispondenza dei pedali: all’interno del carter sono presenti tre sensori, che rilevano 200 volte al secondo velocità, coppia e frequenza della pedalata per stimolare il computer di bordo. Qui si possono scegliere i tipi di pedalata: Eco, Tour, Sport, Speed , in base a questi si possono raggiungere dai 35 agli 80 km, con un peso di 2,5 kg e un tempo di ricarica completo di 2,5 ore.

 

Ixon, giacca Krypton utile per tutte le stagioni al prezzo di 229 euro

 Ixon, presenta la giacca Krypton double face, utile sia per l’inverno che per l’estate, due diverse colorazioni Nero Grigio e Bianco-Nero, con taglie che vanno dalla S alla 4Xl, ed al prezzo di 229 Euro. Realizzato con il Noxipro, un materiale sintetico, questa giacca è dotata di un inserto removibile in Drymesh impermeabile e traspirante, che la rende utilizzabile contro l’acqua e il forte sole. Ha il collo rivestito in neoprene ed dotata di chiusura a velcro, così come i polsi. Inoltre è dotata di protezioni CE Arron removibili su gomiti e spalle. Le tasche in totale sono sette: due laterali esterne, con chiusura a zip, più cinque interne ricavate nell’imbottitura con l’ultima di queste espressamente dedicata al telefono.

Cassazione, anche il reato di dolo, per chi non assiste un ferito dopo incidente

La Corte di Cassazione ha stabilito che nel caso in cui un automobilista investa un motociclista, è obbligato a fermarsi, chiamare l’ambulanza, e dare tutte le sue generalità alle Forze dell’Ordine, solo in quel caso se non ci fossero particolari gravi, può andare via. Molto spesso infatti è accaduto che dopo un incidente, l’automobilista si sia fermato, abbia sentito le condizioni generale della vittima, e poi sia andato via senza fornire nessun dato. Ecco cosa dice l’articolo della Cassazione raccolto in brevi termini che mette in risalto anche il reato di dolo, se una persona fisica che abbia creato un incidente ad un motociclista,  non si fermasse per accertare le condizioni della vittima, fornendo tutte le sue generalità e chiamando i mezzi di soccorso, soltanto dopo aver fatto questo con tanto di accertamento da parte delle Forze dell’Ordine può lasciare la strada, a meno che la vittima in questione non sia in condizioni gravissime.

Parlamento Europeo, assurdo: scende il limite di velocità in città, da 50 Km a 30 !!!!!

Alle assurdità non c’è mai fine, ma ciò che ha deciso il Parlamento Europeo manderà su tutte le furie motociclisti ed automobilisti. Il limite di velocità in città scenderà dai 50 Km ai 30 Km all’ora, così per poter andare a casa con la macchina o tornare dal lavoro ci impiegheremo 1 ora e mezza solo per fare mezz’ora di tragitto. Il discorso è valido anche nelle strade ad una sola corsia di marcia prive di pista ciclabile. Sinceramente non crediamo che questo provvedimento possa far ridurre le vittime sulle strade, ma bensì aumenterà le casse dello stato con  multe ai poveri cittadini, perché caro Parlamento Europeo, soltanto il 20% rispettava il limite prefisso (e nemmeno  Polizia, Carabinieri, e macchine speciali) quindi ecco che i poveri automobilisti per non parlare motociclisti dovranno fare molta attenzione, altro che aumento dell’Iva quindi vogliono succhiare il sangue agli italiani in tutti i modi, e questo provvedimento che vale per tutta l’Europa sembra davvero una grossa bufala. Non è così che si riducono i morti sulle strade, ne tantomeno limitare i pirati della strada. Laconico il commento di un neo patentato é meglio che mi compro una bicicletta piuttosto che una macchina”, e la crisi aumenta…  Complimenti….. Non solo, ed il traffico e la benzina? No, non siamo asoslutamente d’accordo con questo provvedimento, per ridurre le vittime sulla strada servono maggiori controlli della Polizia con test sull’alccool, e basta, non questa stupidaggine, e siamo stati pure gentili.

 

Ducati, Hayden non pensa positivo in vista di Motegi

Il pilota americano della Ducati Nicky Hayden, non appare molto ottimista sulle possibilità della moto italiana in vista della gara di domenica di Motegi, ma è apparso quanto meno rassicurato del fatto che il tecnico nucleare assunto dalla scuderia bolognese per controllare il livello di radiazioni nell’ari,a finora abbia portato dati negativi in merito ai rischi per la salute. «Ho molti tifosi in Giappone e ci sono molte persone che amano il motociclismo, sarebbe bello offrire loro un bello show, perché senza dubbio non hanno avuto un anno facile», ha detto l’americano della Ducati. «La situazione dei livelli di radioattività sembra essere sotto controllo quindi solo eventuali scosse di terremoto potrebbero creare qualche timore. Speriamo di fare una buona gara anche se Motegi è stata una delle mie piste peggiori finora con la Ducati. Entrare e uscire forte da quei tornantini mi è sempre stato difficile».

PREVISTO UN FINE SETTIMANA COMPLICATO – Tra il serio rischio di radioattività (ricordiamo che Motegi sorge ad appena 130 km dalla centrale atomica di Fukushima, distrutta dopo il tremendo terremoto e lo sconvolgente tnumani che colpì lo scorso marzo il Giappone) e una moto ancora in cantiere nonostante siamo a fine settembre ed il Mondiale si avvia alla conclusione, Hayden si consola pensando al grande spirito di squadra che unisce i ducatisti, piloti e meccanici. «Non mi aspetto un fine settimana semplice ma l’azienda sta lavorando ai massimi regimi per offrirci tutte le opzioni possibili e trovare una direzione per il futuro. E’ bello vedere l’impegno che ci stanno mettendo tutti e, anche se i risultati non ci stanno ripagando nell’immediato, stiamo imparando molto e ottenendo informazioni che saranno un grande aiuto nel lungo termine», ha concluso il pilota del Kentucky.

MotoGp, Simoncelli: “Lunedì testerò la Honda 2012”

Marco Simoncelli,  dopo aver rinnovato per un altro anno il suo legame con la Honda Gresini, farà il suo debutto sulla nuova Honda RC213V da 1000cc sulla pista giapponese di Motegi lunedì prossimo dopo la gara di domenica. Col rinnovo del contratto con la Honda, il romagnolo avrà la possibilità di collaudare e di valutare personalmente le caratteristiche della moto del prossimo anno, che da regolamento avrà una cilindrata incrementata da 800 a 1000 centimetri cubici. Fino ad oggi solo Casey Stoner e Dani Pedrosa hanno provato la nuova Honda 1000 in questa stagione. «Testerò la moto dopo la gara, lunedì prossimo, e sono molto curioso, voglio capire cosa si prova a guidare una moto da 1000 cc e per cercare di dare il mio parere ai tecnici per cercare di sviluppare la RC213V per il prossimo anno», ha dichiarato Supersic al sito MCN. Simoncelli spera dunque che la nuova moto 1000cc con più potenza e coppia rispetto agli attuali 800cc a quattro tempi lo aiuterà a competere per la vittoria molto di più rispetto all’attuale campionato.

IL PROBLEMA DELLA CORPORATURA – Il pilota della Gresini ha spesso lamentato che essere uno dei piloti più alti e più pesanti della MotoGP lo mette in una posizione di svantaggio rispetto ai rivali più piccoli e leggeri, ad esempio come Pedrosa. «Spero che con più potenza e più coppia per i piloti più pesanti si senta molto meno la differenza coi piloti più piccoli», ha aggiunto. «I 21 litri di carburante del serbatoio per me non sono una buona cosa perché un pilota più leggero accelera di più anche quando ci sono consumi elevati. I problemi su una pista come il Qatar o Misano, se sei un pilota più leggero, per te sono minori: hai meno consumo e puoi usare più carburante, il che significa più potenza. Si può perdere qualche decimo in ogni giro, perché si ha meno potenza. Con le 1000cc le cose dovrebbero cambiare», ha concluso Simoncelli.

Superbike, Biaggi salterà anche Magny Cours

Passato il Gran Premio di Imola, Max Biaggi non ha superato l’infortunio al piede sinistro rimediato al Nurburgring e sarà costretto a saltare anche l’appuntamento di Magny Cours del Mondiale Superbike. La frattura al metatarso, non si é ancora del tutto saldata: valutata nelle ultime ore l’esito degli accertamenti non e’ stato diverso da quanto emerso nella visita che Biaggi ha sostenuto giovedi’ scorso in clinica mobile. La frattura impedisce la funzionalita’ del piede, ovvero l’uso del cambio.  “Io avrei voluto essere a Magny Cours, così come ci tenevo a correre ad Imola – dice il pilota romano dell’Aprilia -. L’essere giunto sul circuito al giovedì per tentare ogni possibile soluzione lo conferma, anche se purtroppo mi sono dovuto arrendere all’evidenza medica. E la stessa cosa è accaduta in vista di Magny Cours, un appuntamento troppo vicino per sperare di recuperare. Purtroppo questo infortunio esige un tempo di guarigione che mal si concilia con i miei desideri. Ora ce la metterò tutta per proseguire il percorso di recupero e chiudere al meglio la stagione nell’appuntamento di Portimao“.

Ducati Street Fighter 848, da Novembre in vendita al prezzo di 12592 euro

Ducati dopo mesi di attesa ha finalmente svelato la sua nuova Bestia del prossimo anno, lo ha fatto presso l’Autodromo di Modena, dove è stata scoperta la Steetfighter 848 dal prezzo di 12592 euro, molto meno rispetto  alla sua sorella maggiore, che sarà disponibile sul mercato a partire dalla fine del mese di Novembre. Motore 848 Testastretta 11 che prosegue il lavoro svolto sulla Multistrada 1200 e la Diavel, con una ciclistica come dice anche la traduzione di una moto su strada da combattimento. La sua potenza può raggiungere i 132 CV ed una coppia da 9.5 Kgm, grazie all’innovativo diagramma di distribuzione. Il telaio è di color rosso come tradizione stile Ducati, ma ci sono anche alternative, il Fighter Yellow ed il Dark Stealth.

 

Moto GP Motegi: Corti a casa per coerenza, Capirossi per infortunio

Doveva essere il gran premio delle defezioni volontarie. Doveva essere la dimostrazione di forza da parte dei centauri e dei box in seno al grande circus delle due ruote. Ancora, avrebbe dovuto rappresentare un elemento di coesione da parte dei centauri nei confronti del sistema economico che ruota intorno al mondiale di motociclismo. Un modo per dire: prima la salute, poi lo show.

Da Casey Stoner a Valentino Rossi passando per Jorge Lorenzo: citiamo i tre in quanto emblematici per richiamare alla mente l’intero universo che gravita intorno alla moto da competizione. Il coro univoco era armonioso: a Motegi non si corre. E non perchè non vi fosse la capacità di mettere una mano sul cuore in seguito alla tragedia causata dal terremoto verificatosi l’11 marzo 2011 – il più devastante sisma che abbia mai colpito il Giappone – che ha causato oltre quindici mila morti accertati (oltre cinque mila, ancora adesso, i dispersi che a conti fatti sono da annoverare anch’essi nel numero delle vittime), non per indifferenza nè per superficialità.

Semmai, perchè in concomitanza al terremoto e al maremoto, si è verificato loovuto a eccessivo surriscaldamento. E’ stata dichiarata emergenza nucleare, si è subito temuto una nuova Chernobyl (MEDITATE GENTE, MEDITATE). Tradotto, vuol dire non solo perdite umane immediate ma una serie di migliaia di vittime di malattie letali che colpiranno la popolazione nel corso degli anni a venire. Motegi, in un contesto simile, fa paura ancora adesso nella misura in cui – a venticinque anni di distanza – incute ancora terrore Chernobyl. Non si corre, ripetevano i piloti agli organizzatori del Mondiale. Decisione irremovibile.

Sicuri sicuri?

Scarico Spark Exhaust Technology, per BMW F800-GS da 390 Euro

Linea aggressiva, solidità, leggerezza e soprattutto incremento delle prestazioni, sono gli ingredienti necessari per i terminali di scarico Spark Exhaust Technology da usare sulle BMW F 800 R ed BMW F 800 GS. Un silenziatore molto racing, ottenuto con l’impiego di uno speciale materiale abbinato ad un db killer con risparmio di peso di circa 3 kg rispetto all’originale. Senza la fascetta di sostegno della marmitta. Il silenziatore, è fissato attraverso una solida staffa, nascosta . Il silenziatore è suddiviso in 4 versioni: acciaio inox aisi 304, carbonio, dark style e titanio, con prezzi che partono da 390 Euro, ed il prodotto verrà esposto al Salone EICMA di Milano.

MotoGp, Lorenzo verso Motegi: “Proveremo ad ottenere un week end perfetto”

Il leader attuale della MotoGP, Casey Stoner, nella gara di domenica in Giappone, dovrà fare nuovamente i conti con la voglia di non mollare del campione del mondo in carica Jorge Lorenzo. Il pilota spagnolo, infatti, pur avendo una Yamaha non ai livelli della moto dell’avversario, non alzerà bandiera bianca così facilmente e fino a quando non sarà la matematica a dargli torto, sicuramente proverà in tutti i modi a sovvertire i pronostici che vedono Stoner sempre più vicino al titolo iridato. “Il Giappone è la gara di casa per Yamaha ed è sempre un piacere correre qui – afferma Lorenzo -. A Motegi ho vinto nel 2009 e lo scorso anno sono stato protagonista di un duello per il podio perso all’ultimo giro. Siamo in forma e pronti a dare vita ad un grande spettacolo per tutti i tifosi Yamaha, proprio nell’anno del 50° anniversario. Venerdì inizieremo a cercare il weekend perfetto“.

DOVIZIOSO IN CERCA  DI RISCATTO, PEDROSA VUOLE CONFERME – Detto ciò, il maiorchino dovrà comunque restare concentrato e attento durante tutto il week end anche per non favorire chi lo segue in classifica, primo tra tutti Andrea Dovizioso con l’altra Reposl Hrc ufficiale. Il forlivese infatti, vuole dimenticare la battuta d’arresto rimediata ad Aragon (out al primo giro), prima gara della stagione dove non é andato a punti. C’è poi il pericoloso Dani Pedrosa con l’altra Honda ufficiale. Il catalano proviene da un tris consecutivo di secondi posti che gli hanno ridato morale e fiducia ed hanno soprattutto contribuito a migliorare la classifica. Nel 2010 a Motegi si autoeliminò con una caduta nelle prove libere che non gli permise di prendere parte alla gara. Quest’anno, l’obiettivo non è solo arrivare sino al traguardo, ma provare a salire sul gradino più alto del podio.

OCCHIO A SIMONCELLI E AI PROBLEMI DI ROSSI – Chi ha le carte in regola per provare a lottare fino in fondo per uno dei primi tre posti é Marco Simoncelli con la Honda del team San Carlo Gresini, che proprio ieri ha ufficializzato la continuazione del rapporto con il team satellite anche nel 2012.  Chi ha altri pensieri e problemi è Valentino Rossi. Il “dottore” é ancora alla ricerca della sua Ducati e per lui si prospetta all’orizzonte un altro week end molto difficile.

MotoGp, Stoner carico verso Motegi: “Correrò per vincere, niente calcoli”

Il Motomondiale é arrivato in Giappone per il primo dei tre appuntamenti del trittico transoceanico (poi Australia e Malesia), prima della gara finale del 6 novembre al “Ricardo Tormo” di Valencia. Al circuito Twin Ring di Motegi l’australiano Casey Stoner si presenta da leader assoluto della classifica iridata con 44 punti di vantaggio sul primo inseguitore nonché campione del mondo in carica, lo spagnolo della Yamaha Jorge Lorenzo. Il pilota della Repsol Honda Hrc vinse la gara dello scorso anno in sella alla Ducati, mentre quest’anno proverà a vincere per un motivo in più, visto che Motegi é la corsa di casa per Honda. Se dovesse ottenere il successo come nel 2010, Stoner avrebbe poi la possibilità di giocarsi il primo match point iridato nella sua gara di casa, a Phillip Island.

STONER: “MOTEGI SIMILE AD UNA PISTA DA KART” – L’australiano è senza dubbio il pilota più in forma del campionato e soprattutto quello che ha mostrato di possedere il feeling maggiore con la propria moto; il binomio sin qui vincente con la RC212V, infatti, è stato vincente in otto occasioni quest’anno e la possibilità di ottenere un altro successo alla Casa nipponica è altamente probabile (stando anche ai bookmaker). “Motegi è un circuito molto diverso dagli altri. Ricorda Le Mans per il suo carattere stop and go e, in qualche modo, assomiglia a una pista da kart, ma in generale è molto più divertente di altri circuiti del calendario – dice Stoner -. Ci sono molte frenate violente, forti accelerazioni e fisicamente è molto impegnativo. E’ importante trovare una buona messa a punto della moto perché se perdi i punti di frenata, è facile andare lungo“.

“PUNTO ALLA VITTORIA, NIENTE CALCOLI” – Le aspettative per la gara in Giappone sono ovviamente altissime e Stoner non fa calcoli. “Come già ad Aragon, puntiamo alla vittoria e non solo a guadagnare punti importanti per il campionato. Lo scorso anno abbiamo disputato una corsa bellissima qui, a mio parere una delle gare migliori che io abbia fatto in MotoGp. Non vedo l’ora di correre a Motegi in sella alla mia Honda, sarà divertente e sono curioso di vedere come si comporterà la RC212V su questo tracciato“.