Assicurazioni, risparmiare è possibile?

di Redazione Commenta

Una domanda che si pongono da sempre praticamente tutti gli automobilisti e, adesso, con la crisi economica in corso è diventato l’elemento principale del contendere. Se i costi del carburante sono alle stelle, non è diverso per quanto riguarda l’assicurazione dell’auto e in molti stanno pensando di lasciare la propria vettura in garage e di utilizzare i mezzi pubblici o le due ruote. Eppure poter risparmiare su questa spesa è un dettaglio da tempo sotto la lente di ingrandimento degli esperti.

Di recente, ad esempio, L’Automobile Club d’Italia ha confermato che si potrebbe risparmiare ancora, con cifre inferiori fino al 40 per cento. Se i costi degli incidenti e le frodi alle compagnia assicurative sono una realtà ben conosciuta, ritiene necessario un urgente progetto di legge e delle novità che ha già spedito al Presidente del Consiglio Mario Monti.

Quale potrebbe essere la soluzione giusta per un risparmio immediato dell’automobilista? Intanto potrebbe essere utile introdurre il termine di decadenza di 90 giorni per la richiesta di risarcimento, mentre le norme oggi in vigore parlano di due anni. Per quanto riguarda, poi, il risarcimento dei danni materiali che seguono ad un sinistro, dovrebbero comprendere la riparazione effettiva con il pagamento della somma necessaria e richiesta.

L’Aci punta il dito verso le frodi alle compagnie assicurative e l’urgenza sarebbe quella di pensare ad una norma che regoli meglio i risarcimenti dei danni alla persona. Questi dovrebbero essere richiesti solo nel caso in cui siano oggettivi e dimostrati. Ancora, sarebbe buona norma verificare che la perizia obbligatoria sui danni materiali possa essere effettuata entro cinque giorni dalla denuncia. Attualmente le cose invece sono ben diverse. Immatricolazioni, passaggi di proprietàassicurazioni, sono altri tre temi caldi che andrebbero regolati e andrebbero anche abbassate le tasse sulle polizze assicurative per aumentare ancora di più la possibilità di risparmiare, soprattutto per via dei recenti aumenti che hanno già svuotato le tasche degli italiani. 

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