MV Augusta Brutale 675 , in vendita al prezzo di 8990 euro

La MV Augusta Brutale 675 sarà in vendita da Marzo a 8990 euro, ed ha fatto la sua apparizione al Salone EICMA di Milano. E’ la più piccola delle più potenti ed aggressive 920 e 1090 cc, con un motore inedito tre cilindri che ha fatto il suo debutto sulla F3, e il valore di potenza massima di 115 cv a 12.500 giri, fino ad un massimo valore di 71 Nm a 10.600 giri. L’impianto di iniezione presenta con tre corpi farfallati da 47 mm di diametro  per avere una miglior coppia ai regimi bassi. La centralina offre l’opzione di tre o quattro mappe disponibili per ottenere l’erogazione di potenza,mentre  è previsto un sistema di controllo di trazione regolabile. Telaio a traliccio in tubi d’acciaio collegato a piastre laterali in alluminio, che supporta un forcellone mono braccio molto lungo per ottenere la giusta trazione. La forcella a steli rovesciati Marzocchi da 43 mm non regolabile, mentre l’ammortizzatore è un Sachs. L’impianto frenante è lo stesso della F3, composto da una coppia di dischi da 320 mm con pinze Brembo ad attacco radiale e pinza radiale fornita dalla Nissin. Il peso dichiarato per la nuova Brutale 675 è di soli 163 Kg, infine i colori disponibili sono il Rosso/Argento, Bianco Perlato/Oro opaco e Grigio Magno opaco/Antracite opaco.

 

Sciopero benzinai sospeso in Toscana e Liguria: benzina e diesel, nessun rincaro

Sciopero benzinai 8-10 novembre: informazioni utili

Ci si avvia verso la tre giorni di scioperi dei benzinai che resteranno chiusi – in tutta Italia eccezion fatta per Toscana e Liguria – dalle 19.30 (le 22 in autostrada) di martedì 8 novembre alla notte di giovedì 10 novembre. Anche le ultime serrate trattative per scongiurare il fermo dei distributori sono andate disattese e l’unico elemento di novità è rappresentato proprio dalla decisione assunta in extremis di escludere dalla protesta le due regioni colpite in maniera grave dal maltempo che si sta abbattendo lungo la Penisola.

Niente stop in Liguria e Toscana, dove i distributori di carburanti svolgeranno regolare servizio a prescindere dallo sciopero in atto per un duplice motivo: garantire solidarietà alla popolazione pesantemente danneggiata e non ostacolare le operazioni di soccorso. Intanto, l’ultima occasione per tentare un rientro dell’ultima ora è legata al tavolo delle trattative di domani mattina, quando – presso il ministero dello Sviluppo – i referenti delle associazioni dei gestori di impianti di distribuzione (Coordinamento nazionale unitario dei Gestori di Faib Confesercenti e Fegica Cisl) proveranno a chiedere garanzie certe mettendo sulla bilancia la revoca del provvedimento. Il nodo da sciogliere è quello relativo al bonus fiscale in vigore da 17 anni e in scadenza a fine anno: la richiesta esplicita è quella di un rinnovo immediato.

Prezzi della benzina e del gasolio

Il paddock chiude. Notte, Gigante Capirex

6 novembre 2011
A Valencia l’ultima gara ufficiale di Loris Capirossi

328 gare. 3 titoli mondiali. 29 vittorie. 99 podi. Il 65 come carta d’identità. Poi – solo per il 6 novembre – il 58 di Marco Simoncelli. MotoGP versione Capirex, pare un connubio messo lì per sempre. Invece, l’altro documento di riconoscimento.

38 anni. 22 di corse. I capelli hanno cambiato colore mentre Loris faceva lo slalom tra le curve. Le rughe sul viso, ormai, odorano di gomma e asfalto. In sella a una due ruote, Loris, ha visto il mondo che gli passava davanti. Tra cambiamenti reali e bluff colossali. L’alternarsi delle stagioni è stato un lineare trapasso di scuderia. Perché le chiappe di Capirex – su Honda, Yamaha, Aprilia, Ducati, Suzuki – sono un’impronta indelebile.

Fosse stato un calciatore, gli avrebbero intimato di imprimere l’orma del piede a Montecarlo. Nei panni dell’attore, avrebbe avuto la sua stella nella Walk of Fame.

Invece, Capirex, ha chiesto poco o nulla di quel che ha dato.
Semmai, ha reso per l’ennesima volta evidente quella incredibile capacità di adattarsi ai tempi, agli eventi, alle situazioni e ai colpi di coda – a volte da buttarci su risate a crepapelle, altre da masticare lacrime amare – e se ha scelto lui quando chiudere ha dovuto riscrivere il come.

Col 58 di Sic. Da amico speciale, da fratello maggiore. L’ultima gara è stata durissima.
A volte la commozione si insinua a issare barriere incredibili tra i resoconti e la voglia di andare oltre. Altre volte, tuttavia, frammenta ostacoli e consente di misurarsi con i propri limiti. Fisici e mentali. Capirex ha disintergrato i primi e superato anche i secondi sebbene Sepang e Valencia lo abbia messo a dura prova. Nel casco, nella tuta, tra le dita.
Simoncelli è una doppia pelle.
Vale ora, vale per sempre. Loris chiude le saracinesche di un paddock stranamente vuoto. In cui il volere e il dovere hanno cozzato tra loro, mettendo più di uno nella condizione di non capire cosa fosse meglio. Correre o non correre.

Stoner: “Simoncelli ha unito la MotoGP”. Rossi: “Il mio tributo, Sic davanti in classifica”. Lorenzo: “Quante volte ho visto quelle immagini”

La stagione 2011 della MotoGP è conclusa. Nell’anno dl ritorno all’iridato di un grande Casey Stoner, che alla prima opportunità ha riportato il titolo in casa Honda Repsol, il contesto della due ruote si è purtoppo fermato di fronte alla tragedia capitata a Marco Simoncelli. Ripartire, dopo Sic e dopo Valencia, non sarà semplice. Tuttavia, si ha la netta sensazione che il primo grosso sconquasso registrato dopo la morte di Simoncelli sia quello di un ritono all’unità. Alla serenità. Lo ammette anche Stoner, a fine corsa, con parole inequivocabili:

“E’ difficile dire qualcosa, non è  il momento più opportuno, ma quanto è accaduto a Marco ha avvicinato tutti noi e questa è una cosa positiva perché ci ha fatto capire che alcune cose non sono importanti e ci ha concentrati su quelle più importanti. Ci ha avvicinati”.

Sulla falsariga anche Jorge Lorenzo, che a Valencia non ha gareggiato:

MotoGP Valencia: la caduta di Valentino – FOTO

IL PADDOCK CHIUDE. NOTTE, CAPIREX.

Avrebbe voluto spaccare il mondo per più di un motivo, inece l’ultima prova di stagione della MotoGP 2011 è coincisa con l’ennesimo ritiro per Valentino Rossi, messo ko a pochi istanti dal via da una caduta di Alvaro Bautista che ha coinvolto – oltre a Valentino – anche l’altro pilota Ducati, Nicky Hayden. Per la scuderia italiana, un epilogo da dimenticare. Per Rossi (e per gli altri centauroi coinvolti) solo spavento e nessuna conseguenza.

Il saluto alle telecamere del Dottore, nell’istante immediatamente successivo al capitombolo, sono di per sè un gesto degno di ciascuno degli intenti non portati a termine dal campione di Tavullia. Tra essi, anche lo speciale ricordo di Marco Simoncelli. La gallery:

Valencia, Dovizioso: “Grazie Honda, ciao Marco”

Parentesi chiusa, ora si volta pagina. Per Andrea Dovizioso il podio (terzo posto) di Valencia coincide con la fine dall’esperienza professionale in sinergia con la Honda Repsol di Casey Stoner e Dani Pedrosa. Per l’italiano, ora, inizia la nuova ed entusiasmante esperienza con il team Tech3 della Yamaha. Valencia, di rimando, diventa contesto nel quale strappare l’ultimo trofeo della stagione e lasciarsi andare in una serie di dichiarazioni che sanno di commiato, saluto e bellissima apertura nei confronti del futuro.

“La mia strategia è stata perfetta, sono contentissimo – racconta Dovi ai microfoni di Mediaset – arrivare all’ultima gara a Valencia e giocarmi la terza posizione con Pedrosa è una cosa difficilissima. Lui era più veloce e l’unico modo per avere la meglio era fare una strategia intelligente. La strategia è stata perfetta, sono contento. Mi dispiace per l’ultima parte di gara perchè erano le mie condizioni ideali, ma era troppo importante il terzo posto”.

La fine di una parentesi viene accolta così:

“Voglio ringraziare la Honda, è una squadra speciale e insieme abbiamo lavorato bene negli ultimi anni”.

Il saluto conclusivo è tutto per Marco Simoncelli:

“Ciao Marco”.

E Dvi va via.

MotoGP Valencia: Stoner pigliatutto, Dovi terzo. Vale giù quasi subito

MotoGP Valencia: il podio

La caduta di Valentino Rossi dopo pochi istanti dal via ha in un tempo meso in archivio una stagione non entusiasmante per il Dottore e per la Ducati e impedito al nove volte campione del mondo di tentare il colpo di coda con dedica a Marco Simoncelli.

A mettere fuori causa Rossi è stato un incidente innescato da Alvaro Bautista che, in sella a Suzuki, ha toccato la ruota posteriore della moto di Andrea Dovizioso il quale è riuscito a rimanere in piedi.

Lo spagnolo, invece, ha poi travolto, oltre a Rossi, anche Randy De Puniet e Nicky Hayden.Per il resto, si è assistito alla passerella di Casey Stoner che , dopo aver conquistato la èpole position, non si è schiodato dlla prima posizione ma ha dovuto battagliare con il texano Ben Spies (Yamaha), bruciato all’ultima curva utile e nel rettilineo finale. Andrea Dovizioso, chiude la sua esperienza con la Honda salendo sul gradino più basso del podio.

Per Stoner si tratta della quarantesima vittoria in carriera, di cui trentatrè in MotoGP. Infine, l’australiano ha eguagliato il record di 16 podi in una sola stagione di Rossi e Jorge Lorenzo.

Valencia, Moto2: vince Pirro, Gresini in lacrime

Correre per Marco Simoncelli, et voilà. Le magie, aveva ribadito Fausto Gresini a poche ore dalle gare di motomondiale in programma in Spagna e Michele Pirro (Moriwaki) ha di fatto dominato il Gp della Comunità Valenciana in sella alla Honda Gresini.

Per la scuderia del Sic, si tratta di un successo di forma e sostanza, visto che all’ultima ggara utile è riuscita a apiazzare sul gradino più alto del podio un proprio pilota e che ciò è accaduto nell’attimo in cui l’equipe intendeva celebrare al meglio il momentoi celebrativo nei confronti del 24enne prematuramente scomparso. Il podio è completato dal finlandese Mika Kallio (Suter) e dallo svizzero Dominique Aegerter (Suter).

Valencia, ValeRossi: “Che emozione il giro per Sic”

Una grande emozione. E’ così che Valentino Rossi, intervistato da Mediaset appena prima dell’appuntamento con la gara di Valencia, ha definito l’omaggio di MotoGP, Moto2 e 125cc a Marco Simoncelli. La parata in onore di SuperSic si è consumata in un giro di pista a cui hanno preso parte tutte le moto e tutti i centauri:

“Il giro per Sic è stato emozionante”,

ribadisce il Dottore che sul circuito Ricardo Tormo ha indossato una maglia con il 58 di Simoncelli e portato una bandiera con il numero del suo amico fraterno. Bello, continua ValeRossi, anche vedere

Kevin Schwantz in sella alla Honda di Simoncelli, è stato speciale vedere tutte le moto in pista. È il minimo che potevamo fare”.

Nico Terol campione del mondo 125cc 2011, a Valencia vince Vinales

E’ bastata la caduta di Johann Zarco a gara della 125cc ancora in corso, sul circuito di Valencia Nico Terol si è laureato campione del mondo della 125cc edizione 2011 dopo soli tre giri dall’inizio della competizione: una scivolata ha costretto al ritiro il francese in sella alla Derbi, il solo centauro che avrebbe potuto superare Zarco in classifica iridata.

Lo spagnolo dell’Aprilia ha chiuso poi al secondo posto, alle spalle di Maverick Vinales che ha vinto l’ultima gara stagionale della Due le peculiarità che contraddistinguono il podio: i primi tre posti sono tutti Aprilia e i primi tre piloti sono tutti spagnoli.

Terzo, infatti, è finito Hector Faubel, compagno di squadra di Terol. Tra gli italiani: il primo è Luigi Morciano, nono in sella all’Aprilia.

FOTO Valencia parata Simoncelli, Kevin Schwants sulla Honda di Sic

La parata ha avuto luogo senza alcun ritardo: omaggio a Marco Simoncelli nel corso della domenica di gare a Valencia con un giro di pista del quale sono state protagoniste tutte le moto e tutti i piloti, indistintamente dalla classe di appartenenza.

Circa 70 moto hanno percorso il circuito Ricardo Tormo per commemorare il centauro italiano deceduto a Sepang. Nella circostanza, a guidare la moto di Sic e è stato l’ex campione del Mondo della 500 del 1993, Kevin Schwants.

Sulle moto degli altri centauri – tutti gli altri – campeggia l’ovale con il 58 di Simoncelli. Sulla torre del circuito è comparsa una gigantografia in verticale con la foto di Simoncelli e la scritta “Ciao Super Sic”.

A chiudere il momento di raccoglimento, l’abbraccio del paddock al team manager di Simoncelli, Fausto Gresini, e i fuochi d’artificio a spezzare un silenzio toccante. Le immagini da Valencia:

6 novembre 2011, Valencia ore 10.10: un minuto di casino per Simoncelli

IL PADDOCK CHIUDE. NOTTE, CAPIREX
2011, GP de la Comunitat Valenciana
con tutte le moto
di tutte le classi.
Il preludio, il casino.
Giro di pista in onore di Marco Simoncelli.
La moto di Sic sotto le chiappe dell’ex campione del mondo 500cc Kevin Schwantz.
125cc, Moto2, MotoGP.
Un minuto a far tuonare le moto.
Ore 10.10, 6 novembre.
Papà Paolo ha deciso di non esserci: ancora troppo dolore.
Eppure, il momento è proprio come l’avrebbe voluto lui.
Tutto tuo, Sic.
Guardali, ascolta e dillo.
Guardali, ascolta e dillo.

“Cioè, io avrei fatto più casino di così, diobo’“.