Dovizioso verso Phillip Island: “Pista ideale, gara del pronto riscatto”

di Moreno 2

Tutti amano Phillip Island, al punto che – ascoltando le prime dichiarazioni dei centauri di MotoGp – le premesse per assistere ad una gara spettacolare ci sono tutte. Al già lungo elenco dei motociclisti che hanno mostrato di apprezzare particolarmente la pista australiana, si è aggiunto anche Andrea Dovizioso, al quale il quindicesimo appuntamento di stagione lascia sperare l’esecuzione di una gara da protagonista.

Il pilota in quota al Team Honda Repsol non fa fatica a sbilanciarsi e, considerata la buona prova fin qui messa in cantiere, si lascia andare a una previsione ottimistica. I numeri del forlivese dicono questo: nell’anno 2009, Dovizioso ha messo in cassaforte 142 punti che, ad oggi, gli fruttano la quinta posizione in classifica piloti. Nello specifico, due quinti posti nelle prime due gare (Qatar e Giappone), ottava posizione in Spagna, tre quarti posti inanellati nelle tre gare successive (Francia, Italia, Catalogna) e tre ritiri a fila (Olanda, Usa e Germania). Dopo la debacle, una porzione di paradiso: primo posto in Gran Bretagna tenendosi alle spalle di Valentino Rossi, a cui non riuscì nella circostanza di evitare una scivolata da k.o. Ancora tre quarte posizioni nelle tre gare successive (Repubblica Ceca, Indonesia, San Marino) e il settimo posto in occasione della prova all’Estoril.

Le premesse per un riscatto immediato ci sono tutte e Dovizioso ha le motivazioni migliori per chiudere la stagione alla grande:

Phillip Island è uno dei posti migliori per correre e lo si deve al layout della pista e all’atmosfera rilassata. E’ un bel posto con molto verde e il circuito si trova in riva al mare: le sensazioni che ne scaturiscono sono insolite. Purtroppo abbiamo solo una gara all’anno, in una parte di stagione in cui è freddo e ventoso, ma comunque è un evento che mi fa ben sperare. La pista è spettacolare ed è sempre una grande sfida correrci. Le curve sono veloci e i cambi di pendenza rendono il circuito tecnico e impegnativo: in pista la moto scivola un sacco, il controllo è essenziale. In Australia ci sono sempre tantissimi appassionati di MotoGP. Alla fine della gara arrivano tutti sotto il podio e questo rende l’atmosfera molto speciale, quindi spero di essere tra i primi tre. Solitamente su questa pista ho collezionato prestazioni soddisfacenti e sono tanto fiducioso di poter fare una buona gara quanto impaziente di tornare a gareggiare in questa pista e spingere più forte che posso”.

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