Marquez campione del mondo dopo il Motogp di Motegi

di Alba D'Alberto 0

La vittoria nel GP Giappone di Motegi è l’ipoteca che Marc Marquez ha messo sul titolo iridato. Adesso nessuno può più strapparglielo. Il talentuoso pilota di Cervera è al quinto titolo in carriera ma si tratta anche del terzo titolo in quattro stagioni nella classe maggiore. Secondo Livio Suppo è stata la maturità del pilota a fargli vincere il titolo anche perché dal punto di vista motoristico non aveva certo la moto migliore della stagione. Il fatto di vincere a Motegi, comunque, è una sorpresa, una piacevole sorpresa. Per avere la certezza aritmetica della vittoria del Mondiale, Marquez doveva avere anche la certezza che i suoi avversari andassero malissimo. Il caso ha voluto che Rossi e Lorenzo si  mettessero fuori gioco, lasciando il campo libero allo spagnolo. Si è andati al di là di ogni aspettativa. Livio Suppo, Team Principal HRC non credeva potesse succedere e ha commentato così la situazione gloriosa:

Non me l’aspettavo, oggi le statistiche erano contro di noi, ci sono voluti due errori, non ricordo di aver visto due Yamaha che non arrivano a fine gara entrambe. Marc è stato bravissimo, non ha fatto errori tranne uno piccolo in Francia. E’ stato bravissimo, merito anche degli ingegneri che hanno lavorato tantissimo. Dall’inizio della stagione abbiamo continuato a migliorare e qui dove pensavamo fosse una pista difficile per noi, Marc è stato veloce fin dal venerdì”.

Poi Suppo ha continuato spiegando di chi è il merito della vittoria.

“Per gli ingegneri Honda è stato difficile interpretare il software unico, sono stati molto in gamba, ma sicuramente Marc è quello che ha fatto la differenza. Il 70% del merito va al pilota, il 30% alla moto. Marc è come lo vedete in TV, se si arrabbia gli passa in 5 minuti, non ho mai avuto da discutere con Marc, perché ha un carattere positivo. L’unica cosa che abbiamo fatto è stata quella di non gasarlo lo scorso anno quando diceva – Io sono fatto così e non cambierò mai – Ma la maturità l’ha avuta quando questo inverno si è reso conto che si sarebbe potuto giocare il titolo mondiale anche lo scorso anno se non avesse commesso quegli errori”.

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