1 Jorge Lorenzo SPA Fiat Yamaha Team 1.48.987
2 Casey Stoner AUS Ducati Marlboro Team 1.49.008
3 Loris Capirossi ITA Rizla Suzuki MotoGP 1.49.121
4 Valentino Rossi ITA Fiat Yamaha Team 1.49.148
5 Randy De Puniet FRA LCR Honda MotoGP 1.49.499
6 Colin Edwards UNI Monster Yamaha Tech 3 1.49.547
7 Andrea Dovizioso ITA Repsol Honda 1.49.648
8 Dani Pedrosa SPA Repsol Honda 1.50.073
9 Toni Elias SPA San Carlo Honda Gresini 1.50.078
10 Yuki Takahashi JAP Scot Racing Team MotoGP 1.50.305
11 Chris Vermeulen AUS Rizla Suzuki MotoGP 1.50.405
12 Alex De Angelis SAN San Carlo Honda Gresini 1.50.448
13 Niccolo Canepa ITA Pramac Racing 1.50.528
14 James Toseland ING Monster Yamaha Tech 3 1.50.537
15 Marco Melandri ITA Hayate Racing Team 1.50.710
16 Nicky Hayden UNI Ducati Marlboro Team 1.50.924
17 Mika Kallio FIN Pramac Racing 1.51.008
I motori hanno cominciato ad emettere lo specialissimo suono che riporta dritti verso le grandi giornate della MotoGp. Tutti presenti all’appello e una certezza indissolubile che, almeno per ora, si conferma tale anche su territorio italiano: Jorge Lorenzo, in uno stato di forma eccezionale e coadiuvato da una moto fantastica e perfetta in ogni curva del circuito nonchè in ciascuno dei magici rettilinei del Mugello, ha strappato la pole position con un tempo da applausi. Lo spagnolo su Fiat Yamaha Team ha fermato il cronometro sul tempo di 1.48.987.


C’è attesa in pompa magna per il gran premio del Mugello che andrà in scena la prossima domenica e servirà a qualcuno più che a qualcun’altro – leggi Valentino Rossi – per rimediare la prova opaca dell’ultima gara. Gli italiani sono schierati nelle prime file della conferenza stampa e sperano di riuscire a riempire anche quelle presenti sulla pista. Ci sono tutti: Valentino Rossi, Loris Capirossi, Marco Melandri e Andrea Dovizioso.
Non è un mistero che, specialmente nello sport, respirare l’aria di casa faccia bene. Pensiamo, ad esempio, all’Inghilterra del calcio: ha vinto un unico campionato del mondo, che (guarda il caso) è stato proprio quello disputatosi sotto lo sguardo della Regina. Per tornare a bomba al “nostro” ambito, poi, come non ricordare le straordinarie prove offerte da un pilota di livello certamente non eccelso come è Colin Edwards ogni qualvolta che il motomondiale sbarca a Laguna Seca? Lo stesso discorso vale per gli italiani ed il Mugello. Anzi, vale per Vale (Rossi), autore di una fenomenale striscia di 7 successi consecutivi nella classe regina ed ora proiettato verso l’ottava meraviglia toscana, buona anche per allungare in classifica.
Quella di domenica 31 maggio è una data cerchiata in rosso sull’agenda di tutti i piloti italiani del motomondiale: si corre il GP del Mugello, il GP d’Italia, ed i centauri tricolori stanno scaldando le gomme già da parecchio tempo. C’è, tra loro, chi si presenta in Toscana in cerca di un riscatto (leggasi 
Di solito, il punto sulla situazione viene affidato al più anziano: a contare non è solo un’anzianità anagrafica, bensì anche – se non soprattutto – quella “di servizio”. 14 anni in sella ed 8 titoli vinti possono fare di Valentino Rossi il pilota più esperto del motomondiale? Noi crediamo di sì, ed è per questo che abbiamo scelto di affidargli “il punto” sulla situazione nel campionato MotoGP dopo quattro gare dal via pasquale di Losail. Il primo pensiero del “Dottore” va alla gara di casa, quella dalla quale tutti – lui per primo – si attendono un pronto riscatto dopo la prova opaca di Le Mans: il Gran Premio del Mugello.
È vero:
A tenere banco nel post Le Mans – parliamo della classe regina della MotoGp – è la polemica divampata tra Mika Kallio e Nicky Hayden, protagonisti in negativo di un incidente che ha tolto entrambi dai giochi legati posizione finale. Soprattutto Kallio ha parecchio di cui lamentarsi, dopo le ottime prestazioni fatte registrare in Qatar e Giappone, a cui hanno fatto seguito le cadute di Jerez e Le Mans.
A Jerez, GP di Spagna, poco più di due settimane or sono Toni Elias fu al centro degli 
Il deluso più deluso di tutti dall’
Se il protagonista del
Chi ne esce bastonato, da Le Mans, è senza alcuna incertezza Valentino Rossi che, oltre ad essere stato costretto al cambio di moto dopo essere partito con le gomme da bagnato – e la pista si stava magicamente asciugando – è incappato in una caduta beffarda proprio nel corso del primo giro con la moto nuova.