Eicma 2009, poche le novità

di Redazione 0

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Inutile nasconderlo: la crisi ha inciso in maniera importante sulle compagnie motociclistiche le quali – tra le più colpite degli ultimi mesi in termini di bilanci al passivo – si sono dovute attivare per far fronte a tempi di magra.

In che maniera?

Innanzitutto, rinunciando – nella maggior parte dei casi – a produrre modelli innovativi e limitandosi ad apportare dettagli e accorgimenti sulle moto già in essere. Con tali premesse, è difficile immaginare che nel corso del prossimo Salone di Milano tutte le aziende riescano a mostrare qualcosa di diverso. Anzi, non è neppure detto che le grandi compagnie presenzino in massa all’evento.

L’Eicma 2009, in programma dal 10 al 15 novembre, rispecchierà in maniera fedele i tempi attuali: poche le novità, soprattutto per ciò che concerne le sportive e maggiore spazio – questa la mission da qui fino alla fine dell’anno – per le moto cosiddette normali, quelle di uso quotidiano.

E non è un caso, a riprova di quanto detto prima, che le due maggiori case automobilistiche – ovvero Honda e Yamaha – non abbiano sciolto le riserve sull’eventuale presenza.

L’attesa comunque spasmodica degli appassionati è ampiamente giustificata dal fatto che sarà l’unica Esposizione Internazionale dell’anno dedicata alla moto: previsti 420 espositori diretti e 500 marchi rappresentati. Spicca, rispetto a quanto accaduto negli anni precedenti, la cospicua presenza di compagnie straniere (tre collettive e quattordici aziende per la Cina, tre collettive e ventisei Aziende per Taiwan, una collettiva e ventidue aziende dal Pakistan, una collettiva e dieci aziende spagnole, una collettiva e dieci aziende americane).

I venti espositori maggiori saranno Aprilia, Betamotor, BMW, CF Moto Europe, Ducati, Garelli, Harley Davidson, Husqvarna, Ixs Italia, Kawasaki, KTM, Kymco, Locatelli, Malaguti, Moto Guzzi, MV Agusta, Peugeot, Piaggio, Polaris, Polini, Sanyang, Sito, Suzuki e Triumph. Infine, una conferma e una novità: ancora presente “Motolive“, con 80.000 mq outdoor incentrati su prove, gare ed esibizioni; per la prima volta, l’allestimento di uno stand denominato “The Green Planet“,ovvero uno spazio rivolto all’ibrido e all’elettrico.

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