MotoGP test 14 novembre 2012 tra Valencia e Aragon Yamaha beffata dal meteo

di Moreno 0

Si era deciso lo spostamento da Valencia ad Aragon per evitare che la pioggia annunciata a Valencia potesse compromettere i test di Valentino Rossi e della Yamaha al secondo debutto della carriera in MotoGP, inve edanno e beffa hanno voluto che a Valencia si sia girato su pista asciutta e ad Aragon il Dottore non abbia potuto effettuare i suoi giri a causa della pioggia.

Uscita infelice, quindi, al momento del riapproccio tra il tavulliano e la scuderia nipponica che ha comunque mandato in pista il neo campione del mondo Jorge Lorenzo che è scivolato per aver perso l’anteriore della sua M1. Nessuna conseguenza per il maiorchino che è rientrato nel box con le sue gambe. Intanto, a Valencia Dani Pedrosa ha chiuso davanti a tutti nella seconda giornata dei test MotoGp con il tempo di 1’33”322 precedendo la Yamaha Tech 3 del britannico Cal Crutchlow e la Honda Lcr del tedesco Stefan Bradl.

Alle sue spalle, la Ducati dello statunitense Nicky Hayden, la Honda Gresini dello spagnolo Alvaro Bautista e la Ducati di Andrea Dovizioso. Lo spagnolo Marc Marquez, al debutto nella classe regina con la Honda ufficiale, ha messo a referto il settimo tempo. Intanto, le parole di Rossi a corollario della giornata:

“Sarebbe stato molto importante girare per prendere confidenza con la moto, fare un pò di chilometri e decidere due o tre cose per l’anno prossimo. Purtroppo non abbiamo praticamente potuto fare niente e rimaniamo con la voglia di girare. Ci toccherà aspettare fino a febbraio. Siamo venuti qua perchè ci doveva essere bel tempo, purtroppo non è stato così. Poi ho saputo che a Valencia stanno girando sull’asciutto, oltre al danno la beffa. È molto bello tornare in questa squadra, ho ritrovato tanti amici e persone con cui avevo lavorato per sette anni. Siamo tutti contenti, è come non essere mai andati via. La moto è un pò diversa rispetto a due anni fa. Rispetto alla M1 del 2010, questa ovviamente è una moto più potente visto che è una 1000. Per il resto, però, la situazione è rimasta sostanzialmente la stessa”.

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