Dirlo così.
Un resoconto di poche parole.
Motomondiale 2011, Valencia.
MotoGP: Casey Stoner – iridato – sul gradino più alto del podio.
Moto2: gli occhi al cielo di Pirro/Gresini.
125cc: Nico Terol.
Poi.
Per tutto il week end.
Marco Simoncelli.
E Coriano c’è.
Stoner: “Simoncelli ha unito la MotoGP”. Rossi: “Il mio tributo, Sic davanti in classifica”. Lorenzo: “Quante volte ho visto quelle immagini”
La stagione 2011 della MotoGP è conclusa. Nell’anno dl ritorno all’iridato di un grande Casey Stoner, che alla prima opportunità ha riportato il titolo in casa Honda Repsol, il contesto della due ruote si è purtoppo fermato di fronte alla tragedia capitata a Marco Simoncelli. Ripartire, dopo Sic e dopo Valencia, non sarà semplice. Tuttavia, si ha la netta sensazione che il primo grosso sconquasso registrato dopo la morte di Simoncelli sia quello di un ritono all’unità. Alla serenità. Lo ammette anche Stoner, a fine corsa, con parole inequivocabili:
“E’ difficile dire qualcosa, non è il momento più opportuno, ma quanto è accaduto a Marco ha avvicinato tutti noi e questa è una cosa positiva perché ci ha fatto capire che alcune cose non sono importanti e ci ha concentrati su quelle più importanti. Ci ha avvicinati”.
Sulla falsariga anche Jorge Lorenzo, che a Valencia non ha gareggiato:
MotoGP Valencia: la caduta di Valentino – FOTO
IL PADDOCK CHIUDE. NOTTE, CAPIREX.
Avrebbe voluto spaccare il mondo per più di un motivo, inece l’ultima prova di stagione della MotoGP 2011 è coincisa con l’ennesimo ritiro per Valentino Rossi, messo ko a pochi istanti dal via da una caduta di Alvaro Bautista che ha coinvolto – oltre a Valentino – anche l’altro pilota Ducati, Nicky Hayden. Per la scuderia italiana, un epilogo da dimenticare. Per Rossi (e per gli altri centauroi coinvolti) solo spavento e nessuna conseguenza.
Il saluto alle telecamere del Dottore, nell’istante immediatamente successivo al capitombolo, sono di per sè un gesto degno di ciascuno degli intenti non portati a termine dal campione di Tavullia. Tra essi, anche lo speciale ricordo di Marco Simoncelli. La gallery:
Valencia, Dovizioso: “Grazie Honda, ciao Marco”
Parentesi chiusa, ora si volta pagina. Per Andrea Dovizioso il podio (terzo posto) di Valencia coincide con la fine dall’esperienza professionale in sinergia con la Honda Repsol di Casey Stoner e Dani Pedrosa. Per l’italiano, ora, inizia la nuova ed entusiasmante esperienza con il team Tech3 della Yamaha. Valencia, di rimando, diventa contesto nel quale strappare l’ultimo trofeo della stagione e lasciarsi andare in una serie di dichiarazioni che sanno di commiato, saluto e bellissima apertura nei confronti del futuro.
“La mia strategia è stata perfetta, sono contentissimo – racconta Dovi ai microfoni di Mediaset – arrivare all’ultima gara a Valencia e giocarmi la terza posizione con Pedrosa è una cosa difficilissima. Lui era più veloce e l’unico modo per avere la meglio era fare una strategia intelligente. La strategia è stata perfetta, sono contento. Mi dispiace per l’ultima parte di gara perchè erano le mie condizioni ideali, ma era troppo importante il terzo posto”.
La fine di una parentesi viene accolta così:
“Voglio ringraziare la Honda, è una squadra speciale e insieme abbiamo lavorato bene negli ultimi anni”.
Il saluto conclusivo è tutto per Marco Simoncelli:
“Ciao Marco”.
E Dvi va via.
MotoGP Valencia: Stoner pigliatutto, Dovi terzo. Vale giù quasi subito
MotoGP Valencia: il podio
La caduta di Valentino Rossi dopo pochi istanti dal via ha in un tempo meso in archivio una stagione non entusiasmante per il Dottore e per la Ducati e impedito al nove volte campione del mondo di tentare il colpo di coda con dedica a Marco Simoncelli.
A mettere fuori causa Rossi è stato un incidente innescato da Alvaro Bautista che, in sella a Suzuki, ha toccato la ruota posteriore della moto di Andrea Dovizioso il quale è riuscito a rimanere in piedi.
Lo spagnolo, invece, ha poi travolto, oltre a Rossi, anche Randy De Puniet e Nicky Hayden.Per il resto, si è assistito alla passerella di Casey Stoner che , dopo aver conquistato la èpole position, non si è schiodato dlla prima posizione ma ha dovuto battagliare con il texano Ben Spies (Yamaha), bruciato all’ultima curva utile e nel rettilineo finale. Andrea Dovizioso, chiude la sua esperienza con la Honda salendo sul gradino più basso del podio.
Per Stoner si tratta della quarantesima vittoria in carriera, di cui trentatrè in MotoGP. Infine, l’australiano ha eguagliato il record di 16 podi in una sola stagione di Rossi e Jorge Lorenzo.
Valencia Moto2, FOTO Pirro con dedica a Simoncelli

IL PADDOCK CHIUDE. NOTTE, CAPIREX
Venticinque anni e un futuro roseo quale centauro, eppure Michele Pirro difficilmente riuscirà a scordare l’attimo in cui – alla fine della gara di Moto2 in programma a Valencia (ultima della stagione 2011) – gli è riuscito di realizzare il sogno della Honda Gresini e dedicare la vittoria di giornata a Marco Simoncelli, scomparso a Sepang.
Valencia, Moto2: vince Pirro, Gresini in lacrime
Correre per Marco Simoncelli, et voilà. Le magie, aveva ribadito Fausto Gresini a poche ore dalle gare di motomondiale in programma in Spagna e Michele Pirro (Moriwaki) ha di fatto dominato il Gp della Comunità Valenciana in sella alla Honda Gresini.
Per la scuderia del Sic, si tratta di un successo di forma e sostanza, visto che all’ultima ggara utile è riuscita a apiazzare sul gradino più alto del podio un proprio pilota e che ciò è accaduto nell’attimo in cui l’equipe intendeva celebrare al meglio il momentoi celebrativo nei confronti del 24enne prematuramente scomparso. Il podio è completato dal finlandese Mika Kallio (Suter) e dallo svizzero Dominique Aegerter (Suter).
Valencia, ValeRossi: “Che emozione il giro per Sic”
Una grande emozione. E’ così che Valentino Rossi, intervistato da Mediaset appena prima dell’appuntamento con la gara di Valencia, ha definito l’omaggio di MotoGP, Moto2 e 125cc a Marco Simoncelli. La parata in onore di SuperSic si è consumata in un giro di pista a cui hanno preso parte tutte le moto e tutti i centauri:
“Il giro per Sic è stato emozionante”,
ribadisce il Dottore che sul circuito Ricardo Tormo ha indossato una maglia con il 58 di Simoncelli e portato una bandiera con il numero del suo amico fraterno. Bello, continua ValeRossi, anche vedere
“Kevin Schwantz in sella alla Honda di Simoncelli, è stato speciale vedere tutte le moto in pista. È il minimo che potevamo fare”.
Nico Terol campione del mondo 125cc 2011, a Valencia vince Vinales
E’ bastata la caduta di Johann Zarco a gara della 125cc ancora in corso, sul circuito di Valencia Nico Terol si è laureato campione del mondo della 125cc edizione 2011 dopo soli tre giri dall’inizio della competizione: una scivolata ha costretto al ritiro il francese in sella alla Derbi, il solo centauro che avrebbe potuto superare Zarco in classifica iridata.
Lo spagnolo dell’Aprilia ha chiuso poi al secondo posto, alle spalle di Maverick Vinales che ha vinto l’ultima gara stagionale della Due le peculiarità che contraddistinguono il podio: i primi tre posti sono tutti Aprilia e i primi tre piloti sono tutti spagnoli.
Terzo, infatti, è finito Hector Faubel, compagno di squadra di Terol. Tra gli italiani: il primo è Luigi Morciano, nono in sella all’Aprilia.
FOTO Valencia parata Simoncelli, Kevin Schwants sulla Honda di Sic
La parata ha avuto luogo senza alcun ritardo: omaggio a Marco Simoncelli nel corso della domenica di gare a Valencia con un giro di pista del quale sono state protagoniste tutte le moto e tutti i piloti, indistintamente dalla classe di appartenenza.
Circa 70 moto hanno percorso il circuito Ricardo Tormo per commemorare il centauro italiano deceduto a Sepang. Nella circostanza, a guidare la moto di Sic e è stato l’ex campione del Mondo della 500 del 1993, Kevin Schwants.
Sulle moto degli altri centauri – tutti gli altri – campeggia l’ovale con il 58 di Simoncelli. Sulla torre del circuito è comparsa una gigantografia in verticale con la foto di Simoncelli e la scritta “Ciao Super Sic”.
A chiudere il momento di raccoglimento, l’abbraccio del paddock al team manager di Simoncelli, Fausto Gresini, e i fuochi d’artificio a spezzare un silenzio toccante. Le immagini da Valencia:
6 novembre 2011, Valencia ore 10.10: un minuto di casino per Simoncelli

IL PADDOCK CHIUDE. NOTTE, CAPIREX
2011, GP de la Comunitat Valenciana
con tutte le moto
di tutte le classi.
Il preludio, il casino.
Giro di pista in onore di Marco Simoncelli.
La moto di Sic sotto le chiappe dell’ex campione del mondo 500cc Kevin Schwantz.
125cc, Moto2, MotoGP.
Un minuto a far tuonare le moto.
Ore 10.10, 6 novembre.
Papà Paolo ha deciso di non esserci: ancora troppo dolore.
Eppure, il momento è proprio come l’avrebbe voluto lui.
Tutto tuo, Sic.
Guardali, ascolta e dillo.
Guardali, ascolta e dillo.
“Cioè, io avrei fatto più casino di così, diobo’“.
Box Honda Gresini: “Sic, un onore lavorare con te”
Gara paricolare per tutti, a Valencia, ma lo sarà in maniera ancor più evidente per i referenti della Honda Gresini che, impegnati in Moto2 e in MotoGP, vivono un vuoto grosso così in seguito al decesso di Marco Simoncelli. Perché quello di Sic, nonostante all’interno del box Gresini vi sia parcheggiata la moto con cui il 24enne ha corso nell’arco della stagione, è un silenzio assordante.
Si fa sentire tantissimo, quello sguardo che si adagia alla carena della due ruote. Roba che vorresti spingerla con gli occhi. Invece no. Gara particolare per tutti, Valencia, anche perché non c’è pilota che non si sia prodigato per omaggiare in qualche maniera Simoncelli.
Un po’ più particolare, tuttavia, lo sarà per Honda Gresini, il cui patron Fausto ha dettato modalità e importanza di stimoli e motivazioni. Correre per Sic, ha chiesto a ciascun uomo della scuderia. Allora, la bella sorpresa in casa Gresini è la pole position – prima della stagione – in Moto2, dove Michele Pirro ha piazzato la due ruote davanti a quella di tutti gli altri.
L’Italia al lavoro: in moto o a piedi – Eicma 69 edizione 2011
Preview Eicma 2011: Italia al lavoro a piedi o in moto
E’ il segno del passso dei tempi – di una coscienza ambientale ben più sviluppata nel nuovo millennio – ma anche della crisi economica che avvilluppa la Nazione, l’Europa, il mondo. Ivi compreso il microcosmo familiare di ciascuno. Caro vita e caro benzina incidono anche su come gli italiani decidono di andare al lavoro.
Il risultato di una indagine condotta in occasione di Eicma 69 edizione 2011 da Andrea Carollo, presidente dell’Associazione dei Personal Trainer, è inequivocabile. Trapasso dei contesti, fenomeni culturali in evoluzione ma anche un più terra terra – sempre punto di partenza – caro vita e caro benzina.
Si evince dalle risposte degli interpellati che il mezzo di trasporto più utilizzato per il tragitto casa-lavoro è la moto (23%, meglio se in coppia con un collega o un partner). Aumenta in maniera significativa – seppure la percentuale si attesti ancora al 6% del campione – il dato di coloro che optano per coprire la tratta a piedi: vi è compreso il numero di chi ha la fortuna di abitare vicino al luogo di lavoro ma anche di chi sceglie di colmare i 10 chilometri che separano l’un luogo e l’altro utilizzando solo l’energia prodotta dalle proprie gambe. La media percorsa da chi va a piedi è di 5 km.
La ricerca, il campione, i dati
Il campione di interesse che ha contribuito a definire il dato finale è composto da 800 lavoratori di ambo i sessi equamente distribuiti tra nord, centro e sud Italia la ciu età è compresa tra i 24 e i 60 anni. I risultati raccontano un’Italia motorizzata su due ruote: il 31% degli intervistati afferma di utilizzare moto (23%) o scooter (8%). Bicicletta per il 19% del campione. Ancora e sempre auto per il 24% degli interpellati, anche se si evidenzia una crescita esponenziale (+40%) dell’utilizzo del servizio di car-sharing. Il 17% non abbandona i mezzi pubblici (che pure, in qualche caso, non sono sinonimo di puntualità). Il 6% del campione si muove a piedi, il rimanente 3% ha individuato soluzioni alternative quali navette aziendali o passaggio del collega.
Confindiustria Ancma: il commento
Moto2, la pioggia e il “Sic” spingono le Honda Gresini di Pirro e Takahashi davanti a tutti nelle qualifiche
La pioggia ha pesantemente condizionato la sessione delle qualifiche della Moto2 a Valencia: dopo soli dieci minuti l’acqua ha bagnato la pista, impedendo ai piloti di migliorare i propri tempi. Così il miglior tempo è stato quello di Michele Pirro, il pilota della Gresini Racing che aveva ottenuto il giro veloce in 1’37”067 prima della pioggia. Al secondo posto c’é il suo compagno di squadra Yuki Takahashi, a soli nove millesimi: in prima fila dunque le due moto del team Gresini, che rendono onore ai successi di Marco Simoncelli ottenuti nella classe intermedia nel GP che ne celebra il ricordo. Completa la prima fila il finlandese Mika Kallio della scuderia Marc VDS Racing, a quattro decimi. Quarto posto per il neocampione del mondo Stefan Bradl, a otto decimi esatti dalla vetta, due centesimi avanti al sanmarinese Alex De Angelis della JiR e poco meno di un decimo rispetto a Thomas Luthi, elvetico della Interwetten Paddock. La Top ten viene completata dallo svizzero Dominique Aegerter della Tecnomag-CIP, seguito dal belga Xavier Simeon della Tech3B e dal francese Mike Di Meglio della Tech3. Simone Corsi della Ioda Racing chiude in decima posizione, a un secondo e mezzo da Pirro. Tra gli altri italiani, non bene Andrea Iannone: il pilota abruzzese della Speed Master partirà 25°, davanti a Claudio Corti e a Raffaele De Rosa, 28°. Meglio di loro han fatto Mattia Pasini con la seconda Ioda, 17° e Alex Baldolini della scuderia Desguaces La Torre G22, 18°.