Incognita sponsor in casa Yamaha in vista della stagione 2013 del motomondiale. La scuderia nipponica, infatti, pare in bilico tra una scelta a due.
Con la MotoGP 2013 Valentino Rossi torna in sella alla Yamaha e questa ormai non è più una novità, come non è una novità il fatto che il campione di Tavullia richiami su di sé l’attenzione dei media come il miele attira le api e così, il ritorno alla scuderia nipponica, ha scatenato la corsa alla sponsorizzazione della casa di Iwata durante la prossima stagione del MotoGp.
Proprio Yamaha infatti, dopo la partenza di FIAT, è rimasta l’unica fra le case ufficialmente impegnate in MotoGP a non godere dell’appoggio di un main sponsor – non potrebbe essere certo il contributo di Eneos, arrivata l’anno scorso, a fare la differenza.
Quanti di voi intraprendenti bikers avranno avuto problemi con vicinato o pedoni infastiditi dal potente rombo della vostra moto? Per voi è pura sinfonia, per loro solo un assordante rumore fastidioso. Il problema è stato portato niente di meno che al vaglio dell’Unione Europea che si è prefissata un obiettivo, che di certo non vi piacerà: ridurre del 50% i decibel emessi entro sette anni, andando chiaramente a prendere di mira i mezzi ad alte prestazioni, che per l’olandese Judith Merkies, sono “i peggiori inquinatori presenti su strada”.
SBK e MotoGP si apprestano a mettere in scenma il rispettivo mondiale 2013 senza due campionissimi, entrambi out in seguito alla decisione di ritirarsi.
Nonostante le temperature non lo permettano ai più, c’è sempre chi non riesce a fare a meno di saltare in sella alla propria moto e avventurarsi per strade e tornanti alla ricerca dell’avventura.
Regole più severe per garantire un maggior rispetto della sicurezza sulle strade. Con il nuovo anno arrivano nuove norme per poter guidare i mezzi a due ruote e le minicar, contenute nel decreto legislativo approvato nel Consiglio dei ministri prima di Natale. Principi a cui soprattutto i giovai centauri e i ragazzi minorenni dovranno rispettare per poter circolare tranquillamente nelle strade cittadine. Ecco nel dettaglio ciò che il decreto contiene.
Lo ha sempre sostenuto anche il campione romagnolo, ma stavolta a dirlo è il compagno di squadra spagnolo, Jorge Lorenzo:
Gran bella somma – si parla di oltre 832 milioni di euro – risarcita dalla casa automobilistica giapponese Toyota in seguito a una class action intentata in California per il ritiro effettuato tra il 2009 e il 2010 a causa di problemi con l’acceleratore di alcuni veicoli acquistati negli Stati Uniti.
Notizia positiva in vista delle festività di fine anno ma anche – ed è l’auspicio maggiore – in ottica generale, visto che i prezzi dei carburanti non hanno fatto registrare particolari scossoni durante le festività natalizie.
La stanno attualmente testando in California e pare che finalmente la si rivedrà sul mercato occidentale, almeno i test con tanto di squadra al seguito fanno ben sperare. Stiamo parlando della Yamaha SR 400 ch finora ha avuto tanti proseliti nella terra del Sol Levante.
Il nome forse non vi dirà molto ma se siete appassionati di enduro non potete che continuare a leggere questo articolo. Le enduro a trazione integrale non sono una novità assoluta: a parte la proposta Yamaha 2-Trac di quasi-serie degli ultimi anni, a cavallo fra 80 e 90 i fratelli Savard, transalpini, furono pionieri della tecnologia. La loro Savard 2×2 arrivò addirittura a correre il Guidon d’Or, la gara sul circuito di Carole che diede il via al fenomeno Supermotard, nelle mani di Randy Mamola.
Le fonti di inquinamento col passare del tempo stano diventando un vero e proprio boomerang che si contorcerà contro l’umanità nel breve periodo. per evitare ciò bisogna sin da ora apporre i giusti correttivi affinchè ciò non avvenga.
Per diventare un vero pilota di MotoGp non basta possedere una buona moto e tutta l’attrezzatura necessaria, ma soprattutto (conditio sine qua non) bisogna saper avere una guida sportiva. Per venire incontro alle esigenze degli appassionati più sfegatati, ecco che la Ducati offre tutto il suo know how e lo fa grazie alla sua scuola guida, la Ducati Riding Experience, che organizza corsi appositi.