Rossi da grande: Yamaha (2010), poi Ferrari o Ducati (2011)

di Moreno 0

Per Valentino Rossi, il riferimento non è più solo Giacomo Agostini ma pare essere sempre più John Surtees il solo pilota di moto diventato campione del Mondo anche in Formula 1 alla guida di una Ferrari. Non è ancora tramontata l’ipotesi suggestiva che Valentino Rossi si metta alla guida di una monoposto della Rossa.

Dopo gli attestati di stima – ennesimi – di Luca Cordero di Montezemolo e dell’entourage del Cavallino dopo la conquista del nono titolo del Mondo, per il nove volte iridato l’agenda continua a essere fitta di appuntamenti e includere imprgni che rimandano tutti alle quattro ruote.

C’è l’ultima gara di MotoGp sul circuito di Valencia (8 novembre), poi a ruota un motocross per beneficenza organizzato dal padre di Valentino, Graziano; il Rally di Monza e l’appuntamento del Messico a marzo. Che c’entra la Rossa in tutto ciò? A fornirci l’assist è proprio papà Graziano che dichiara palesemente:

“Mi piacerebbe molto vedere Valentino alla Ferrari. Avrà anche una certa età, ma lui è un marziano, è in grado di farcela e ne sono convinto”.

Lo stesso 46Yamaha, dopo la Malesia, ha chiesto un regalo altrettanto lampante:

“Ho mandato un sms a Stefano Domenicali per chiedere in prova la F60. Non mi ha ancora risposto”.

Il tempo a disposizione c’è: lo stesso Rossi ha le idee chiare sul futuro professionale a lungo termine – pur avendo difficoltà a capire con chi trascorrerlo:

“Deciderò a giugno cosa farò da grande. Non mi ritiro prima dei 33-34 anni e forse oltre”.

Il Team manager Yamaha Davide Brivio non è certo tipo da perdere le prestazioni di Rossi tanto facilmente:

“Dal mio punto di vista è vecchio per esordire in F1. Dovrebbe ripartire da capo, cominciare una nuova carriera, avendo gli occhi di tutti addosso”.

Gli scenari all’orizzonte sono due, oltre quello che include Valentino Rossi ancora su Yamaha per finire la carriera. Prima ipotesi: il pesarese su Ferrari dal 2011 dopo la concessione del Presidente Fia Jean Todt della terza vettura (scenario possibile in funzione di un rilancio della F1 che potrebbe mettere Todt nelle condizioni di incrementare il numero di vetture impegnate); seconda ipotesi, Valentino Rossi a finire la carriera su Ducati, che pagherebbe a peso d’oro per assistere ad un trionfo di un italiano con la scuderia tricolore.

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