Test Sepang 2012 MotoGP, Rossi e Ducati già competitivi – FOTO 31 gennaio

di Moreno 1

 Prima giornata di test in Malesia per la MotoGP che si prepara al mondiale 2012 con le nuove moto 1000: Jorge Lorenzo domina su Yamaha, Casey Stoner si blocca per uno strappo alla schiena e Valentino Rossi chiude quinto con la Ducati. Le prime impressioni del Dottore sono buone.

TEST MALESIA, GIORNO 1 – E’ iniziata oggi la tre giorni che porterà i centauri e le scuderie della MotoGP a mettere a punto le moto per il campionato 2012. Occhi puntati su Valentino Rossi e una Ducati misteriosa a metà, dopo che lo stesso Dottore ne aveva postato lo scheletro su twitter qualche giorno fa, il cui obiettivo conclamato è non solo quello di fare meglio del 2011 (ci vuole poco) ma di ridurre in maniera notevole il gap con Honda e Yamaha fino a tentare di insidiarne lo strapotere.

Sul circuito di Sepang – e ogni volta che uno dice Sepang la lacrima è lì lì a ricordarti di Marco Simoncelli – si è girato dalle 12.30 alle 18.30 (ora italiana: dalle 5.30 alle 11.30) e fin dai primi giri la Desmosedici di Rossi e Nicky Hayden è sembrata più compatta mentre la Honda di Casey Stoner ha fatto in tempo a girare una volta sola, prima che l’australiano si fermasse per un infortunio alla schiena alquanto bizzarro. Ha dominato lo spagnolo Jorge Lorenzo che su Yamaha ha ottenuto il miglior tempo fermando il cronometro sui 2’01”657 con la Yamaha M1.

Alle sue spalle il connazionale Dani Pedrosa, giunto con un distacco dal primo di a 346 millesimi di secondo. Da segnalare la scelta di Honda Repsol che si è presentata a Sepang con prototipi diversi di moto a seconda delle esigenze esternate dai due piloti. Terzo posto per il centauro del team Yamaha Tech 3, l’inglese Cal Crutchlow, che con il tempo di 2’02”21 ha fatto meglio dell’altro pilota ufficiale della scuderia nipponica, Ben Spies (2’02”234). A ridosso dell’americano Valentino Rossi che ferma il crono sul tempo di 2’02”392.

VALE E DUCATI – Valentino ha percorso 43 giri sulla Desmosedici GP12 e ha preceduto l’altro italiano, Andrea Dovizioso, finito sesto con il tempo di 2’02”751 sulla M1 del team Tech 3. Nella top ten anche Hector Barbera su Pramac, Katsuyuki Nakasuga (collaudatore) su Yamaha, Alvaro Bautista su Honda Gresini e Nicky Hayden con l’altra Ducati.

A fine test, Valentino Rossi è parso già soddisfatto:

“Sono contento – ha dichiarato con un sorriso che esternava solo positività – perchè il buongiorno si vede dal mattino e fin dai primi tre, quattro giri ho capito che la moto mi piaceva. In Ducati hanno fatto un ottimo lavoro in pochissimo tempo. La moto è bella e, soprattutto, si guida bene. E migliorata la posizione di guida, la frenata, l’entrata in curva. Posso frenare come piace a me, fare le traiettorie che voglio e in generale mi sento più a mio agio. Ho potuto guidare bene, senza errori e non è un caso, vuol dire che la moto si fa guidare. È più agile nei cambi di direzione, si impenna molto meno”.

Nonostante ciò, il Dottore ancora si nasconde e ritiene che, per dimezzare ulteriormente la distanza dai primi occorre del tempo:

“Per vincere c’è ancora molto da lavorare, oggi siamo a 7 decimi e dobbiamo migliorare in diverse aree: accelerazione, elettronica, erogazione del motore e set up. Direi che una valutazione più precisa si potrà fare alla fine dei tre giorni perchè ricordiamoci che la moto a oggi ha 40 giri di vita. Andare via di qui con un secondo di distacco sarebbe ok perchè comunque siamo consapevoli che c’è ancora tanto da fare. Però una delle cose migliori che sono accadute oggi è che la moto reagisce alle modifiche: questo ci ha permesso di abbassare uno-due decimi ad ogni uscita e ci fa capire che possiamo progredire”.

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