
A risentire della crisi economica che ha messo a soqquadro più di una azienda auto-motociclistica sono anche i vertici del gruppo italiano Benelli, che tuttavia ha – rispetto agli altri – la possibilità di contare su un aiuto assolutamente gradito che piove come il cacio sui maccheroni.
Il colosso QJ, infatti, per nulla spaventato dalle difficoltà economiche di cui sopra, ha confermato in maniera del tutto perentoria il proprio impegno nell’azienda Benelli Moto. Ad annunciarlo ad una delegazione della società pesarese giunta a Shanghai proprio col fine di risolvere la faccenda, è stato il Presidente della QJ, Lin Hua Zhong.
Tu chiamale, se vuoi, “stranezze”. Apriamo parafrasando quella che forse è stata la più bella canzone prodotta dal duo Battisti-Mogol, per provare ad interpretare il percorso diagnostico dell’infortunio patito dal pilota del team Honda HRC Daniel Pedrosa, vittima di un violento high-side nel corso della
Esser considerati dei “veterani” già a 26 anni, eppure riuscire a ritrovare l’entusiasmo di quel ragazzino che esordì (ormai un decennio addietro) in sella ad una Honda nel caldo agosto di un lontano GP di Repubblica Ceca; è questa la sfida che Marco Melandri intende affrontare nel 2009, ed oggi possiamo affermarlo con certezza dacché è finalmente giunta l’ufficialità della firma a suffragare le intenzioni: “Macio” correrà il prossimo mondiale (che scatta, giova ricordarlo, il prossimo 12 aprile con la notturna del Qatar) con la livrea del team Hayate, del quale sarà unico portacolori sulla griglia di partenza.
Se seguite l’informazione, specie in questi ultimi tempi, vi sarete accorti che le due parole utilizzate più di frequente sono “crisi” e “tagli”. Una tiene dietro all’altra, come sua conseguenza, e purtroppo non è raro vedere i suddetti vocaboli associati al nostro amato mondo dei motori. Se il settore auto è in crisi nera, i marchi delle due ruote non se la passano certo meglio: le perdite (o, quantomeno, la contrazione delle entrate) sono ancora limitate, ma si fanno sentire. La “spia” di queste difficoltà si può poi facilmente individuare nella vetrina più prestigiosa: le competizioni sportive.
“Vai piano, ché è pericoloso”. Oppure: “Stai attento, ché a poggiare su due ruote sole è un attimo finire in terra”. Quante volte le vostre anziane nonne, oppure l’ormai leggendario cuore di mamma, vi avranno ripetuto queste raccomandazioni con l’intento di tenere a bada (con quali esiti?) la vostra irrefrenabile voglia di velocità. “La moto è pericolosa”, e poi “Quando si cade ci si fa male molto più di quanto sia possibile farsene stando comodamente seduti al volante di un’automobile” e così via, sono frasi usate molto spesso, e non certo a sproposito. Quello che però le vostre nonne, o madri, non sapevano, era che guidare una motocicletta sembra possa fare molto bene al cervello.
Verso il sempre più imminente centenario con rinnovata fiducia: Benelli, storica azienda motociclistica pesarese nata nel 1911 per volontà della signora Teresa e dei suoi sei figli maschi (Giuseppe, Giovanni, Francesco, Filippo, Domenico ed Antonio), può oggi guardare al futuro un poco più serenamente rispetto a quanto non fosse possibile anche solo una settimana fa. Il gruppo cinese QJ Qianjiang Group, proprietario del marchio, ha infatti garantito ai manager marchigiani in missione a Shanghai che la “casa madre” non intende disimpegnarsi, anche nonostante la crisi che sta investendo le economie mondiali di riferimento.
E’ decisamente più grave di quanto ipotizzato inizialmente l’entità dell’infortunio patito dal giovane centauro spagnolo Daniel Pedrosa nel corso della seconda giornata di test ufficiali MotoGP, andati in scena tra domenica (quando solo pochi piloti scesero in pista a causa della pioggia) e martedì scorsi sul circuito di Losail, lo stesso che sarà teatro il prossimo 12 aprile della gara d’esordio del mondiale 2009. “Camomillo” (questo il soprannome del due volte campione del mondo nella categoria 250), è rimasto vittima lunedì scorso di un violento high-side: inizialmente furono escluse fratture, evidenziate poi dagli accertamenti strumentali del giorno successivo.
Mentre accanto alla casella “Balatonring Ungheria, 20 settembre 2009” persiste un grosso punto di domanda, reso ancor più evidente – e preoccupante – dagli effetti della crisi economica e dalle difficoltà che essa ha comportato per quelle imprese che avevano ottenuto l’appalto di costruzione del circuito magiaro, il motomondiale non smette di guardare ad Est. Anzi, per mezzo del manager di Dorna, Carmelo Ezpeleta, il circus delle due ruote ha siglato un importante accordo di collaborazione che prevede lo “sbarco” del mondiale MotoGP in Bulgaria a partire dal 2012.
Dopo che la
E’ stata,
Vi ricordate la storia del “Brutto anatroccolo”? Schernito da tutti i suoi simili per la goffaggine ed i lineamenti, consumò la propria rivincita dopo che il tempo lo ebbe tramutato in magnifico cigno. Bene, ora provate a trasportare questa storia fino ai giorni nostri, precisamente alla prima tappa del campionato del Mondo Superbike: capirete la portata dell’impresa – oltre alla gioia che ne dev’essere conseguita – compiuta dal giapponese Noriyuki Haga, portacolori del team Ducati. Partito dalla quarta fila, frutto delle disastrose qualifiche di ieri, Haga ha rimontato fino ad attestarsi in vetta alla classifica piloti grazie al primo ed al secondo posto ottenuti nelle due manches odierne. Mica male, no?
Puntate la sveglia, ne vedrete delle belle! Il mondiale 2009 delle Superbike esordirà nella notte italiana tra sabato e domenica (diretta su La7) con il duello sperato, ma difficilmente pronosticabile alla vigilia, tra il baby (25 anni) fenomeno texano Ben Spies e la vecchia volpe Max Biaggi, capace di portare l’Aprilia a livelli di eccellenza a soli tre mesi dal debutto in pista della RSV4 di Noale. E’ questo il responso della Superpole di Phillip Island (Australia), primo dei 14 appuntamenti nel fitto calendario del campionato delle derivate di serie.
Biaggi? Spies? Corser? Macché, in un mondiale Supebike che si annuncia tra i più combattuti di sempre, è stato – a sorpresa – il ceco Smrz a dominare la prima sessione di prove disputata oggi (in Italia non era ancora l’alba) dai centauri sul circuito australiano di Phillip Island, teatro domenica prossima della prima tappa stagionale del campionato delle derivate di serie. Quello di Smrz, 25 anni di cui gli ultimi tre in SBK, non è stato l’unico exploit di giornata: dietro questo ragazzo ceco che corre per la Ducati “clienti” del team Guandalini, infatti, si è piazzato (terzo) un altro carneade come Haslam. Completa il podio, finalmente convincente, il sostituto dell’iridato Bayliss: Noriyuki Haga.