
Le novità dell’anno passano attraverso una delle case motociclistiche più affidabili e amate, la giapponese Honda, che mette in campo tutta la potenza e la bellezza della nuova CBF 125.
A sugellare il fascino della scuderia sono i dati di vendita, che ogni anno piazzano i bilanci della Honda sul gradino più alto del podio e il nuovo gioiellino del marchio si preannuncia un ennesimo “pezzo indovinato”.
La presa di posizione è di quelle che per una volta ci sentiamo di condividere senza se e senza ma. La dichiarazione arriva da fonti istituzionali ed è perentoria. “Mentre oggi non è assolutamente previsto che un ragazzo in procinto di fare il patentino faccia contemporaneamente il test antidroga – afferma il sottosegretario alla Presidenza del cosiglio Carlo Giovanardi a corollario di un convegno organizzato da Regione Lombardia e Asl milanese e avente per oggetto il consumo delle sostanze stupefacenti – è volontà governativa quella di introdurre una norma affinchè l’esame avvenga in maniera preventiva. 
Bene, Bravo, Bis! Sono queste le parole più adatte per sintetizzare quanto ha evidenziato il week-end di test ufficiali che il campione del Mondo delle 250, il tabella numero 58 Marco Simoncelli, ha svolto a Valencia. Sul circuito Ricardo Tormo della metropoli spagnola, “SuperSic” è riuscito a riallacciare senza imbarazzi quel filo con la leadership di categoria che si era interrotto lo scorso novembre, quando al termine di una stagione conclusasi in maniera vittoriosa il pilota Gilera scelse di “staccare la spina” per farsi rapire dal dorato mondo della tv.




Forse, questa volta, ci siamo davvero: il patron di Dorna, l’iberico Carmelo Ezpeleta, sembra essere riuscito a mettere d’accordo tutte le parti coinvolte nella vicenda Kawasaki-Melandri. Le prossime ore saranno realmente decisive, ma a quanto pare entro la fine di questa settimana le moto iscritte al prossimo mondiale torneranno ad essere 18. Magia? No, bensì paziente opera di convincimento di Ezpeleta, oltre che di reperimento sponsor. Già, perché anche nel MotoGP non si vive di solo amore per questo sport, anzi. E il denaro ha avuto un ruolo molto importante in tutto lo svolgersi della vicenda.

Il numero 17, secondo qualcuno, porta gramo. Chissà che non sia dello stesso avviso anche il patron di Dorna, Carmelo Ezpeleta. Il manager iberico (un po’ l’Ecclestone del motociclismo), preoccupato dalla possibile emorragia di team dal roster di partenza del mondiale MotoGP, sta tuttora cercando di allestire una squadra “aggiuntiva”. Un modo per da arricchire il lotto, certo, ma anche per aumentare lo spettacolo in pista e – soprattutto – non veder fuggire gli sponsor a gambe levate. Oltreché per veder sparire quel “17” dall’elenco dei piloti al via. E’ per questo che i contatti con gli “amici”, Ezpeleta non li hai persi. Anzi, semmai li ha rafforzati, nel tentativo – estremo – di salvare il salvabile dall’esperienza Kawasaki.
Sarà solo il tempo a stabilire se questo 2009 si rivelerà, per il comparto dell’industria motociclistica, un “annus horribilis”, oppure se la stagione che sta per cominciare sarà – infine – celebrata come quella di un rapido e consistente rilancio. L’anno era cominciato male con le notizie provenienti dal motomondiale, vetrina e termometro del settore: l’addio di Kawasaki alla MotoGP e le voci su una clamorosa uscita (addirittura) della potentissima Honda avevano fatto temere molti; quindi sono arrivati i dati sulle vendite in gennaio, crollate in Italia (complice anche il meteo, particolarmente inclemente con i centauri) fino a registrare un -30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.