
Dopo aver raggiunto obiettivi insperati e importantissimi, Valentino Rossi sta per tagliare il traguardo dei 30 anni, quello in cui viene naturale mettere in fila le prime analisi e valutazioni. Nato il 16 febbraio del 1979, Vale ha concesso un’intervista esclusiva alla Gazzetta dello Sport nel corso della quale ha confessato sogni e desideri, speranze e rimpianti.
“La prima considerazione – dichiara il campione di Tavullia – è che a 30 anni non si è affatto vecchi, anzi. Rispetto a quello che pensavo 10 anni fa, mi sento davvero un ragazzino e so che posso permettermi di sognare ancora un sacco di cose. Tempo ce n’è. Lo dimostra la società: a trent’anni le persone sono ancora in casa da sole o con i genitori e alla famiglia ci si pensa dopo. Il primo bilancio dice proprio questo: dal punto di vista professionale grandi traguardi, dal punto di vista personale mi manca praticamente ancora tutto”.
Il Rossi pensiero è un flusso che spazia a 360°.
Bene, Bravo, Bis! Sono queste le parole più adatte per sintetizzare quanto ha evidenziato il week-end di test ufficiali che il campione del Mondo delle 250, il tabella numero 58 Marco Simoncelli, ha svolto a Valencia. Sul circuito Ricardo Tormo della metropoli spagnola, “SuperSic” è riuscito a riallacciare senza imbarazzi quel filo con la leadership di categoria che si era interrotto lo scorso novembre, quando al termine di una stagione conclusasi in maniera vittoriosa il pilota Gilera scelse di “staccare la spina” per farsi rapire dal dorato mondo della tv.




Forse, questa volta, ci siamo davvero: il patron di Dorna, l’iberico Carmelo Ezpeleta, sembra essere riuscito a mettere d’accordo tutte le parti coinvolte nella vicenda Kawasaki-Melandri. Le prossime ore saranno realmente decisive, ma a quanto pare entro la fine di questa settimana le moto iscritte al prossimo mondiale torneranno ad essere 18. Magia? No, bensì paziente opera di convincimento di Ezpeleta, oltre che di reperimento sponsor. Già, perché anche nel MotoGP non si vive di solo amore per questo sport, anzi. E il denaro ha avuto un ruolo molto importante in tutto lo svolgersi della vicenda.

Il numero 17, secondo qualcuno, porta gramo. Chissà che non sia dello stesso avviso anche il patron di Dorna, Carmelo Ezpeleta. Il manager iberico (un po’ l’Ecclestone del motociclismo), preoccupato dalla possibile emorragia di team dal roster di partenza del mondiale MotoGP, sta tuttora cercando di allestire una squadra “aggiuntiva”. Un modo per da arricchire il lotto, certo, ma anche per aumentare lo spettacolo in pista e – soprattutto – non veder fuggire gli sponsor a gambe levate. Oltreché per veder sparire quel “17” dall’elenco dei piloti al via. E’ per questo che i contatti con gli “amici”, Ezpeleta non li hai persi. Anzi, semmai li ha rafforzati, nel tentativo – estremo – di salvare il salvabile dall’esperienza Kawasaki.
Sarà solo il tempo a stabilire se questo 2009 si rivelerà, per il comparto dell’industria motociclistica, un “annus horribilis”, oppure se la stagione che sta per cominciare sarà – infine – celebrata come quella di un rapido e consistente rilancio. L’anno era cominciato male con le notizie provenienti dal motomondiale, vetrina e termometro del settore: l’addio di Kawasaki alla MotoGP e le voci su una clamorosa uscita (addirittura) della potentissima Honda avevano fatto temere molti; quindi sono arrivati i dati sulle vendite in gennaio, crollate in Italia (complice anche il meteo, particolarmente inclemente con i centauri) fino a registrare un -30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
