Rossi dopo il Gp di Catalunya: “Una delle tre gare migliori della mia carriera”

di Redazione 1

Ancora davanti agli occhi il capolavoro messo in scena da Valentino Rossi nel corso del’ultimo giro del Gp di Catalunya, quando al 46 è riuscito di superare – non si sa ancora bene dcome – il rivale Jorge Lorenzo. A vedere il replay più volte, c’è da non crederci. Verrebbe da parlargli, a Rossi, per chiedergli:

“Ehi, ma dove cavolo sei riuscito a passare?”

Lo stesso pesarese, al traguardo, ha l’aspetto di uno che sa di averla combinata grossa e se la gode tutta, nonostante sia abituato da tempo a momenti come questo.

“Non credevo di riuscire a passare in quel punto – dichiara Vale – ci avevo già provato con Casey Stoner nel 2007 ma non mi era riuscito di superarlo. È stata una gara spettacolare, una delle tre migliori della mia carriera e non solo per quel sorpasso nel finale. Per battere questo talentuoso Jorge Lorenzo sono dovuto andare al mio 100%, e fino alla fine sarà sempre così. Mi sono confermato bestia nera nel corpo a corpo e questo è importante sotto tanti punti di vista, in primo luogo perchè mette i rivali nella condizione psicologica di temermi in qualunque momento”.

Mani nei capelli e asciugatura di sudore, quasi a ribadire di essere anch’egli incredulo.

“Un grande, bellissimo duello; un’emozione così forse non l’avevo ancora mai provata. A Laguna Seca l’anno scorso è stata bella ma è finita otto giri prima. Quella di Catalunya è stata una delle battaglie più dure. Sarà difficile batterlo in futuro, ma intanto ora siamo qui e l’ho battuto. I piloti che sono davanti devono sapere che quando sono dietro io posso superarli in qualsiasi punto: analizzando l’intero fine settimana di gara, questo è stato un weekend perfetto e chi voleva la battaglia all’ultimo giro nella MotoGP è stato accontentato: non so se sia un caso, ma quando è così in mezzo ci sono sempre io.

La manovra è stata lineare: un sorpasso pulito, ma abbastanza al limite. La curva l’ho fatta benissimo ed è stato un super sorpasso. È normale che lì si può sbagliare perché sei al limite, ma è il nostro sport, il nostro mestiere e mi è venuto bene”.

Ora, in tre appaiati a 106 punti e in testa al mondiale: per Valentino Rossi, Jorge Lorenzo e Casey Stoner sarà un’impresa. La più sudata degli ultimi anni.

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