Il colombiano Yonny Hernandez, centauro classe 1988 che rappresenterà i colori del team BQR nel corso della MotoGP 2012, è reduce da un’operazione al polso sinistro.
L’intervento si è svolto ieri con esito positivo e si è reso necesssario a causa dell’incidente in cui Hernandez è incappato nell’ultimo gran premio di Brno dello scorso 14 agosto, quando la frattura venne immediatamente ridotta ma il dolore non lasciò comunque tregua.
L’operazione, supervisionata dal dottor Xavier Mir presso l’Hospital USP Dexeus di Barcellona, ha determinato l’ancoraggio del legamento a due sostegni intraossei. Per Hernandez, fase riabilitativa dopo un mese di assoluto riposo.
Cominciamo col dire che nel corso del 2012, la MotoGP avrà una scuderia in più: si tratta della Forward Racing, in pista col veterano del paddock.
Il francese Randy De Puniet è attualmente impegnato nella fase di riabilitazione dopo l’operazione a cui é stato sottoposto la scorsa settimana: il pilota della MotoGP è soddisfatto dell’esito dell’operazione, soprattutto per l’avvenuta rimozione delle viti dalla caviglia, fonte di continuo fastidio. «Sono contento per l’operazione perchè mi consente di essere al 100% quando proveremo di nuovo a Jerez nella parte finale di gennaio prima di spostarci a Sepang, con una moto che tuttavia non sarà ancora la versione definitiva, ma sarà alla base di quella con la quale scenderemo in pista la prossima stagione», ha spiegato l’ex ducatista. Il francese nel nuovo anno, proseguirà il lavoro di sviluppo sul prototipo CRT Aprilia che la scuderia valenciana gli ha messo a disposizione per la stagione 2012. «Questa sarà una nuova avventura, un nuovo progetto, e farò di tutto per essere il più competitivo possibile, per avvicinarmi ai tempi delle altre moto e per provare a batterle se ne avrò l’occasione. Non è la prima volta per me con Aspar, lavorai con loro nel 2005 ed ottenni la mia ultima vittoria in un Gran Premio. E’ un team altamente competente, so bene che faranno il possibile per offrirmi una grande moto e sono ottimista per questa nuova esperienza», ha concluso il transalpino.
Si é conclusa oggi la seconda ed ultima sessione dei test privati sul Circuito Ricardo Tormo di Valencia che ha consentito agli spagnoli Alberto Moncayo dell’Aspar Team e Luis Salom della RW Racing di iniziare a lavorare con le rispettive Kalex KTM, visto che lo sviluppo sulle nuove Moto3 è ancora molto lontano dall’essere concluso. Per entrambi i piloti infatti, sono stati diversi i problemi con pochissimi giri effettuati. Ma non c’erano solo Moncayo e Salom in pista a Valencia: anche l’altro pilota della Aspar, Hector Faubel, che è riuscito a portare a termine la giornata con 30 giri alla guida della sua Kalex. Parecchi i giri anche per Sandro Cortese, pilota tedesco della KTM della scuderia Ajo Motorsport. Il pilota di origini italiane ha sostituito il collaudatore Joan Olivé: per loro buoni progressi, ma riserbo assoluto sui tempi.
Alvaro Bautista era stato il primo dei due piloti per correre il MotoGP 2012 annunciato dal team Honda di Fausto Gresini e, di oggi l’annuncio, 
Il circuito sportivo portoghese dell’Autodromo International do Algarve ha vinto il premio Organizzatori Superbike di questa stagione.
Al
La frase è di Brad Pitt e l’abbiamo estrapolata dal contesto in cui è stata rilasciata: nell’intervista concessa alla rivista Usa “People”, il compagno di Angelina Jolie ha reso omaggio a Marco Simoncelli, consacrando il numero 58 quale effige caratteristica del centauro di Coriano.
Il Tempio del Traverso è un luogo ameno, figlio dell’intraprendenza di Valentino Rossi che ha voluto assemblare un circuito tutto suo disegnato su sterrato. E’ una new entry che il tavulliano ha partorito nel giro di un breve lasso di tempo: giusto un po’ di ordine ai pensieri e via, il battesimo ufficiale con ospite di riguardo.
Potrebbe essere un avalida idea regalo in occasione del Natale 2011: è finalmente disponibile nei negozi specializzati il casco indossato da Valentino Rossi nel corso dell’ultimo gran premio di MotoGP al Mugello.
Ha aperto i battenti il
Mescolati eppure incastonati. Il kart, twitter,
“La scorsa è stata una stagione molto positiva, la più bella della mia carriera. Ci tenevo a finire con il terzo posto in classifica. A Valencia era un gran premio difficile perché battere Pedrosa in casa sua non è facile e poi per il ricordo del Sic. Marco lo conoscevo da piccolo, abbiamo fatto tutta la carriera insieme. Siamo stati molto rivali ma con grande rispetto reciproco. E´ morto per fatalità, non c´è nessuna colpa specifica. La sicurezza in quelle situazioni non può fare nulla“. Così ha parlato il pilota italiano AndreaDovizioso durante un’intervista rilasciata all’emittente radiofonica Radio Sportiva, durante la quale ha ricordato la l’ultima stagione andata da poco in archivio con l’addio alla Honda, scuderia che ha segnato tutta la sua carriera ultradecennale nel motomondiale, alla Yamaha Tech: “Non è mai facile lavorare con Honda, ma in 3 anni e siamo riusciti ad arrivare a un livello altissimo.Lasciare la squadra in questo momento mi dispiace ma capisco la situazione con Stoner e Pedrosa che hanno il contratto garantito. Ho deciso di approdare in Yamaha nel momento giusto, anche per lo stile di guida che si può adattare a me. I primi test non sono andati bene, bisogna lavorare ma la base è buonissima. Non si possono fare pronostici per la stagione: vedremo a febbraio a Sepang a che livello saremo. Credo nel progetto Yamaha che non è una scelta di ripiego“.