Assen 2009, prove libere 2: Lorenzo (MotoGp Yamaha), Gadea (Aprilia 250cc) e Aoyama (Honda 125cc) avanti tutta

di Moreno 2

Dopo aver accantonato i dati del giovedì, e in attesa delle qualifiche, la seconda sessione di prove libere del Gp di Olanda – Assen, motociclismo – regala qualche conferma e più di una novità relativamente alle tre classi della 125cc, 250cc e MotoGp.

Partiamo con la classe intermedia della 250cc, categoria nella quale è tornato a brillare, dopo l’opaca prestazione di ieri che lo aveva tenuto lontano dai primi, Hiroshi Aoyama, bravo a tenerli tutti dietro e indovinare il giro più veloce, chiuso con il tempo di 1’40.642.

Buon secondo Alvaro Bautista, che ha lottato fino all’ultimo dando l’impressione di non essere lontano dai tempi del primo (staccato di meno di 2 decimi). Poi, finalmente competitivi entrambi e non a intermittenza, ottimi terzo e quarto posto per Mattia Pasini e Marco Simoncelli, con quest’ultimo che non ha dato l’impressione di riuscire a staccare i rivali come ieri (quando solo una caduta – distrazione MotoGp?) gli ha impedito di portare a compimento il giro veloce.

Nella classe meno quotata delle 125cc, risorge Sergio Gadea che in sella alla sua Aprilia non si è fatto beffare dai rivali ed è riuscito a star loro davanti facendo fermare il cronometro sul tempo di 1’45.994. Beffati Julian Simon, Bradley Smith e Andrea Iannone.

Molto da raccontare per ciò che concerne la MotoGp, che ha mostrato una sessione particolare, nel quale il dominio evidente di Casey Stoner non ha coinciso per l’australiano con il miglior tempo, andato a Jorge Lorenzo e alla sua M1 Fiat Yamaha. Lo spagnolo precede l’australiano di 4 decimi, ed è l’unico ad infrangere la soglia dell’1’37 (1’36.756). Alle loro spalle, Andrea Dovizioso riesce a mettersi davanti a Valentino Rossi, quarto a 7 decimi dal compagno di squadra.

Pare ingranare, sul circuito di Assen, anche Nicky Hayden (Ducati Marlboro) che chiude settimo, dietro a Colin Edwards (Monster Yamaha Tech3) e Dani Pedrosa (Repsol Honda). Lontani dai primi Loris Capirossi – decimo – e Marco Melandri – tredicesimo.

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